Prostituzione, traffico di ragazze dell'Est
Cronache - Regione
Lunedì 28 Giugno 2010 16:26
Ragazze provenienti dalla Romania e dalla Polonia ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi nel Molise. Il traffico è stato scoperto in seguito a un'indagine dei carabinieri del Ros coordinata dalla Direzione Nazionale Antimafia, che ha portato all'arresto di 17 persone, 10 italiani, 5 polacchi e 2 romeni. Alcuni degli arresti sono stati eseguiti in Polonia grazie alla collaborazione della polizia polacca.

E' la prima volta che in Molise viene scoperta un'organizzazione del genere, il che fa pensare che la malavita organizzata sta cercando di insediarsi in nuovi territori.

"Analoghe operazioni - ha detto Gian Paolo Ganzer, comandante del Ros dei carabinieri - sono state compiute nei pressi dell'Aquila, in Abruzzo e ad Ancona, nelle Marche. Quindi possiamo dire che si tratta di un fenomeno diffuso e che interessa in modo continuativo tutta la costa adriatica e deve essere contrastato con un impegno intenso su tutto il territorio nazionale".

L'indagine era iniziata dopo l'omicidio di una prostituta in un locale notturno nei pressi di Campobasso, il 9 maggio del 2005. I carabinieri dopo aver arrestato l'autore dell'omicidio, un suo cliente, hanno proseguito le indagini fino ad accertare la presenza di un'organizzazione transnazionale che sfruttava le giovani donne provenienti dall'est Europa.

Nel corso delle indagini grazie alla collaborazione delle autorità polacche sono state ascoltate diverse ragazze in Polonia che hanno deciso di collaborare con gli inquirenti. Le donne dopo essere state portate in Italia con l'inganno venivano poi ricattate e costrette alla prostituzione.

Spesso venivano costrette ad atti di violenza ed erano segregate in appartamenti presi in affitto dalla stessa organizzazione. Al termine dell'operazione sono stati sequestrati due locali notturni in provincia di Campobasso, altri beni e autovetture per un valore di un milione e cinquecentomila euro.

"A tutte le donne che subiscono questi reati - ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, - vogliamo dire che si può uscire. A loro verranno offerti tutto l'aiuto e la protezione possibile".

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