| Ricatti a luci rosse, a giudizio Barretta |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Giovedì 24 Giugno 2010 17:49 |
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Il Gup del tribunale di Pescara Maria Michela Di Fine ha rinviato a giudizio Ernani Barretta, accusato di essere insieme ad Helg Sgarbi, già processato e condannato in Germania, il capo di un'organizzazione che agganciava facoltose donne tedesche per filmarne i rapporti intimi e poi ricattarle per estorcere loro denaro.
Fra le vittime più illustri: Susanne Klatten, erede della famiglia Quandt, proprietaria della Bmw. Oltre a Barretta, il gup ha rinviato a giudizio i figli Marcello e Clelia, la moglie Beatrice Batschelet, le impiegate presso il rifugio Valle Grande di Pescosansonesco, gestito dalla famiglia Barretta, Prisca Furger e Sandra Fabbro e la moglie di Sgarbi, Gabriele Franziska Sgarbi. Il processo a carico dei sette inizierà il 19 ottobre. Secondo l'accusa, Sgarbi agganciava le ricche signore, intrattenendo con loro relazioni sentimentali, mentre Barretta filmava i rapporti intimi. Sede dell'organizzazione è ritenuto il rifugio Valle Grande di Pescosansonesco, all'interno del quale la polizia durante le indagini ha rinvenuto un milione e 700 mila euro in contanti ben nascosti oltre ad una decina di auto di grossa cilindrata provento, secondo gli inquirenti, dei ricatti a luci rosse. |


