| Clonazione carte di credito, due arresti |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Venerdì 11 Giugno 2010 00:12 |
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La PolPost di Pescara ha scoperto a Roseto un laboratorio per la fabbricazione di skimmer, dispositivi che servono a rubare i codici pin e i dati per la clonazione di carte di credito
. Due bulgari sono stati arrestati mentre stavano recuperando delle apparecchiature installate sullo sportello bancomat di un istituto di Montesilvano. secondo gli investigatori, i due stavano lavorando da diverse settimane sulle località della costa pescarese, teramana e ascolana e l'arresto ha permesso di stroncare un'attività illecita con profitti per diversi milioni di euro. E' stato sequestrato molto materiale e l'arresto in flagranza è stato casualmente ripreso dalle telecamere di sorveglianza della banca. Quattrocento circa gli sportelli bancomat controllati tra Pescara, Montesilvano e Giulianova. Su molti era stata installata l'apparecchiatura illegale. Sequestrati 40 apparati skimmer (lettori magnetici) quasi pronti per l'installazione, 2 computer portatili, internet key, hard disk, penne usb, 2 navigatori satellitari, una fotocamera digitale. I due bulgari sono stati arrstati mentre recuperavano delle apparecchiature skimmer installate sullo sportello della Bls di Corso Umberto a Montesilvano. Il danno accertato fino ad oggi supera i 600 mila euro. I due, inoltre, avevano già accumulato dati utili per clonare altre 4000 carte di credito, per un totale di 2,5 milioni di euro. Le indagini proseguono per verificare l'eventuale colpevolezza dei due arrestati in altre truffe portate a termine nei mesi scorsi. A far partire qualche mese fa l'inchiesta è stato l'incremento di denunce per clonazione di carte di credito, registrate in provincia di Pescara, Giulianova e nell'hinterland di Ascoli Piceno. Gli episodi malavitosi erano riconducibili ad una attività di acquisizione illecita dei dati relativi alla carta di credito e del Pin (codice segreto per il prelievo di denaro) effettuata tramite la sofisticata tecnica dello skimming, ossia mediante l'apposizione presso gli sportelli bancomat, di speciali apparecchiature in grado di copiare i codici pin. Una volta acquisiti, i codici pin venivano immediatamente utilizzati dai due bulgari, per prelievi di denaro contante in banche estere. Come ha spiegato il Vice Questore Sorgonà, in un solo mese sono state sequestrate e rinvenute da polizia e carabinieri ben 11 apparecchiature del genere, grazie a segnalazioni di utenti e correntisti bancari. Grazie a questo primo passo, sono stati successivamente controllati 400 sportelli bancomat di Abruzzo e Marche, alcuni dei quali mostravano segni di contraffazione. I due agivano spesso nel fine settimana quando le banche erano chiuse e nelle ore notturne. Nel loro covo, a Roseto degli Abruzzi, gli agenti della Polpost hanno trovato 40 apparati skimmer, 2 pc portatili, 6 telefoni cellulari, 2 telefoni satellitari, una fotocamera digitale, documenti di identità, passaporti, carte di credito ora al vaglio degli inquirenti. |


