Giovedì 10 Giugno 2010 05:02
Mettetevi nei mie panni, diceva l’altro giorno Berlusconi intervenendo alla convention di Federalberghi: provate ad aprire tutti i santi giorni i giornali, a guardare la tv e a scoprire che ce l’hanno sempre con voi.
Già. Precari che faticate a sbarcare il lunario con 700 euro al mese, casalinghe frustrate che non sapete più dove sbattere la testa per trovare i soldi per la spesa e le bollette, pensionati al minimo dell’indennità, vedove dell’ultimo operaio volato da una impalcatura, imprenditori disperati del Nord Est con il chiodo fisso del suicidio. Provate a mettervi nei suoi panni.
Che vita quella di Silvio. E a che serve consolarsi con il vulcano artificiale di villa Certosa per allietare le serate estive degli amici; festeggiare assieme a Piersilvio il varo di una barchetta di 38 metri; potersi permettere di pagare 300 mila euro al mese di alimenti alla ex moglie, viaggiare con 12 guardie del corpo, controllare cinque reti nazionali su sei della tv pubblica e privata, se poi quei delinquenti di Annozero e Ballarò non trovano di meglio che rovinarti la giornata?
C’è da credergli: quella del nostro premier è davvero una vita da inferno!
Non so voi, ma io ho una gran voglia di mettermi nei suoi panni per qualche giorno e sollevarlo da un simile travaglio (non quello di Santoro).
L’unico problema è che da quando Minzolini conduce il Tg1 mi vergogno di dire in giro che faccio il giornalista e mi spaccio per un gelataio.
Ecco, a pensarci bene nel rapporto con il direttore del Tg1 e con il folkloristico Emilio Fede avrei probabilmente qualche difficoltà a vestire i panni di Silvio.
“Pronto, ragazzi, cosa mi combinate oggi di bello?”
No, non credo proprio che con quei due ce la farei ad indossare sino in fondo la maschera del nostro premier. E alla fine l’animo del gelataio uscirebbe allo scoperto…
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