Allevatore protesta incatenato in una bara
Cronache - Cronache da Chieti
Martedì 08 Giugno 2010 12:07
Un allevatore di Trasacco, Giuseppe Tatangelo, 45 anni, ha cominciato lo sciopero della fame e si è incatenato dentro una cassa da morto in via Martiri Lancianesi a Chieti, davanti allo studio dell'assessore regionale all'agricoltura, Mauro Febbo.

Tatangelo sostiene che l'assessore Febbo, tempo addietro, gli avrebbe promesso di aiutarlo per il rinnovo dell'autorizazione al pascolo. Procedura di competenza del comune di Trasacco. "Se non mi arriva entro il 23 giugno prossimo - ha detto Tatangelo - la mia azienda, con 250 bovini, muore".

L'allevatore, infatti, rischia di perdere 50 mila euro di finanziamenti. Tatangelo, sistemandosi nella cassa da morto, aveva detto stamani di essere disposto a protestare anche tre mesi.

Il commento dell'assessore Febbo

Messo al corrente della protesta, l'assessore Febbo ha commentato: "Ho cercato di venire incontro all'imprenditore, che mi dicono in difficoltà economica, agevolandolo sotto il profilo normativo, per un finanziamento in scadenza il 15 maggio scorso, ma, a questo punto, la controversia è fra lui e l'amministrazione comunale di Trasacco. Non posso fare al momento di più".

"Mi sono rivolto al Prefetto di L'Aquila affinché convochi un incontro con il Sindaco di Trasacco per trovare una soluzione ad un problema serio, che conosco. Personalmente più di questo non posso fare, perché non ho alcuna competenza diretta trattandosi di un contenzioso di natura amministrativa tra un privato ed il Comune di Trasacco".

"L'allevatore - dice Febbo - ha chiesto al Comune di Trasacco un contratto quinquennale di pascolo per un terreno gravato da uso civico, un contratto che gli permetterebbe di accedere alla Misura compensativa 2.1.4 e dunque di poter beneficiare di contributi finanziari più che mai indispensabili in un momento in cui la crisi colpisce fortemente anche il settore della zootecnia.

Ma il Comune di Trasacco, da quello che ho saputo, ha inteso stipulare con l'allevatore un contratto di affido pascolo della durata di un anno. L'allevatore - prosegue Febbo - si era già incatenato una prima volta dinanzi all'assessorato all'agricoltura il 12 maggio scorso: quel giorno gli ho suggerito di presentare una domanda di pre adesione alla Misura 2.1.4 ma nel frattempo non ha ottenuto il contratto quinquennale e lui insiste in questa forma di protesta.

Io allora ho chiesto l'intervento del Prefetto dell'Aquila finalizzato ad un incontro con il Sindaco di Trasacco: più di questo non posso fare e mi auguro con tutto il cuore che la vicenda trovi uno sbocco positivo perché comprendo in pieno le difficoltà dell'allevatore ed i suoi problemi nel dover gestire il bestiame".

Addthis