Sabato 05 Giugno 2010 16:35
Di Berlusconi puoi dire tutto e il contrario di tutto, ma un giorno ci mancherà. Senza di lui il giornalismo da gossip e la satira politica perderanno un grande protagonista, un autentico mattatore.
Vediamo quel che è successo alla parata del 2 giugno. Il Cavaliere se ne sta sul palco delle autorità a smanettare con il suo cellulare come un liceale annoiato, mentre sotto il suo naso sfilano i cingolati dell’esercito e gli italici battaglioni. Quando ad un tratto arriva lei! La vera meraviglia della Festa della Repubblica.
Chi sarà mai, si chiede il nostro statista, quella crocerossina da urlo che sembra uscita da uno studio di Hollywood più che da un ospedale da campo?
E’ un attimo, un fremito! Berlusconi non ce la fa più. Scatta in piedi, finalmente scosso dopo tanta retorica di bandiera e si lascia andare ad un gesto inequivocabile con la mano roteante. Insomma, quel tipico gesto che ti scappa quando sei per strada con un amico e vedi passare una bonazza fuori concorso che non puoi fare a meno di girarti a guardare dopo averne commentato ogni meraviglia.
Il Cavaliere cerca di coinvolgere in quel momento di pathos anche il presidente Napolitano, che gli siede accanto. Ma questa volta non è aria. Anche sul Colle si sono posti dei limiti invalicabili. E con l’anagrafe non si scherza.
L’idea sarebbe di spedire il fido Gianni Letta, con delega ai Servizi segreti, a scoprire chi è quella crocerossina così ben “attrezzata”, dal volto avvenente e il passo di una star, finita in mezzo ai cingoli dei carriarmati. Ma i paparazzi sono già in agguato, meglio desistere.
Peccato. Bertolaso può tirare un sospiro di sollievo. Ma questa volta il sottosegretario alla Protezione civile ha davvero rischiato grosso.
Si sa, il cavaliere è fatto così quando perde la testa per una bella donna: o sul lettone di Putin o in qualche dicastero. Con o senza portafoglio. Tanto qualcuno che paga lo trovi sempre…
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