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| Ingv, solidarietà a Boschi e Selvaggi indagati |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Venerdì 04 Giugno 2010 15:56 |
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Non mancano "argomentazioni di tipo scientifico per dimostrare la correttezza e la serietà del nostro contributo" in occasione del terremoto dell'Aquila. Lo affermano in una nota i Dirigenti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), esprimendo "la massima solidarietà al Presidente Enzo Boschi e al Direttore del Centro Nazionale Terremoti (Cnt) Giulio Selvaggi
dopo gli avvisi di garanzia per "mancato allarme" in occasione del terremoto del 6 Aprile 2009 emessi dalla Procura della Repubblica dell'Aquila. Azione corretta, ribadiscono "anche in quell'occasione, come testimoniato anche dalla Commissione Internazionale, nominata ad hoc dal Dipartimento della Protezione Civile e composta dai massimi esperti in materia a livello mondiale, come pure dai numerosi articoli scientifici pubblicati sull'argomento negli ultimi anni". "Osserviamo con amarezza - aggiungono - come a tutt'oggi l'unica lezione lasciataci dal drammatico evento di L'Aquila non sia sulle politiche di prevenzione e mitigazione degli effetti dei terremoti, come avviene in tutti i paesi del mondo, bensì si limiti alla sterile discussione sulla previsione a breve termine dei terremoti, problema certo interessante ma che tutta la comunità scientifica internazionale ritiene ancora lungi da una soluzione positiva anche parziale". "I ricercatori dell'Ingv - si legge ancora nella nota - svolgono il loro lavoro con l'obiettivo di rendere fruibili alla società i risultati delle loro ricerche scientifiche e di mantenere operativi e sviluppare i sistemi di monitoraggio sismico del territorio nazionale e dei vulcani italiani". Questo, spiegano i ricercatori, "ha permesso all'Ingv di contribuire al servizio di Protezione Civile garantendo un'informazione costante e capillare alle autorità competenti e alla popolazione, sempre mantenendo l'autonomia e la serietà propria di un Ente Pubblico di Ricerca". "Siamo consapevoli - aggiungono - delle nostre responsabilità nel fornire dati e valutazioni scientifiche sia per determinare la pericolosità sismica del territorio nazionale che per permettere al Dipartimento della Protezione Civile di prendere decisioni operative durante le emergenze determinate da crisi sismiche e vulcaniche". E questo "motiva la nostra partecipazione alle riunioni della 'Commissione Grandi Rischi' e con questo spirito abbiamo partecipato anche alla riunione del 31 marzo 2009". |


