Vigneti sui pascoli, protestano allevatori
Cronache - Cronache dall'Aquila
Domenica 30 Maggio 2010 23:00
Un gruppo di allevatori dell'Aquilano ha occupato la statale 153, sotto il comune di Capestrano, per protestare contro i vignaioli della costa perché starebbero acquistando i terreni finora riservati ai pascoli per trasformarli in vigneti.

La singolare protesta è avvenuta in concomitanza con la manifestazione Cantine aperte di domenica; gli allevatori hanno inoltre deciso di aprire le porte delle loro stalle in segno di protesta contro la nuova politica della Regione che a loro dire starebbe distruggendo il settore della zootecnia.

"Giorno dopo giorno i vignaioli della costa abruzzese si stanno accaparrando i nostri terreni - afferma il rappresentante del Cospa Abruzzo, Dino Rossi - un'operazione spregiudicata perché si espiantano i vigneti dalla costa per impiantarli sui terreni riservati ai pascoli. Li acquistano a pochi euro rispetto ai prezzi della costa: un'azione che sta mettendo in serio pericolo l'esistenza della zootecnia nella nostra zona e nel contempo favorisce una potenziale speculazione immobiliare verso il mare".

Gli allevatori hanno sostato per tutta la giornata di domenica sulla piana di Capestrano, alle porte del Parco Gran Sasso-Monti della Laga, lungo la SS 153 che collega Pescara all'Aquila, tenendo un sit-in allietato da salsicce ed arrosticini, che gli allevatori aquilani hanno offerto agli automobilisti di passaggio.

"Chiederemo all'assessorato regionale all'agricoltura un incontro per avere risposte su quello che sta accadendo - conclude Rossi -. Come al solito si usano due pesi e due misure: con le quote latte che sono ben distinte e vanno rispettate mentre i vigneti posso passare con estrema facilitàdalle zone costiere alle zone interne".



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