Crollo Casa Studente, resoconto udienza di oggi
Cronache - Cronache dall'Aquila
Venerdì 28 Maggio 2010 16:42
Rinviata al 12 giugno l'udienza preliminare per il crollo della Casa dello Studente in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, che ha provocato la morte di otto giovani. Lo ha deciso il gup del tribunale dell'Aquila Giuseppe Grieco. Nell'inchiesta sono indagate 11 persone con l'ipotesi di reato di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni.

Motivo del rinvio: poter notificare gli atti agli eredi degli indagati scomparsi e avere la possibilità di verificare la legittimazione delle costituzioni delle parti civili che complessivamente sono 54. L'istanza è stata posta dai difensori degli indagati per i quali deve essere approfondito il discorso sul diritto a costituirsi parte civile da parte di soggetti o enti che non siano direttamente collegati ai parenti più stretti delle vittime.

Uno dei legali degli indagati, Fabio Alessandroni, ha sottolineato "che tra le 54 costituzioni di parte civile molte sono enti ed istituzioni e sulla legittimazione avremo molto da ridire".

Nel corso dell'udienza di oggi il Pm Fabio Picuti ha sollevato nuove contestazioni al presidente dell'Azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) dell'Aquila, Luca D'Innocenzo, al direttore Luca Valente e al responsabile tecnico Pietro Sebastiani.

Per i primi due il Pm ha chiesto al Gup di approfondire il dato relativo al fatto di "non aver dato seguito alle indicazioni derivate dallo studio di Abruzzo engineering sulle criticità della struttura". Per il terzo i rilievi riguardano la condotta relativa alla mancata disposizione o alla mancata richiesta di disposizione dello sgombero dei locali.

Il commento di ASSOFAMILIARI

"un momento duro, faticoso, però finalmente è arrivato. Sappiamo che ci aspetterà un percorso complicato, ma siamo contenti che oggi sia cominciata questa strada, per quanto penosa possa essere".

Lo ha detto la presidente del Comitato delle vittime, Antonietta Centofanti, all'uscita dall'aula dove si è svolta l'udienza preliminare del processo sui crolli alla casa dello studente. "Ovviamente - ha aggiunto la Centofanti, che nel terremoto ha perso il nipote Davide - sull'istanza di rimessione non siamo d'accordo, riteniamo che il processo si debba tenere all'Aquila, perché è qui che si è consumata questa tragedia, è qui che la Procura ha lavorato in maniera molto spedita con grande competenza, nonostante l'assoluta criticità del contesto nella quale operava.".

Il commento del procuratore ROSSINI

Non c'é stato il temuto rinvio dell'udienza preliminare sui crolli alla casa dello studente, in attesa della pronuncia della Cassazione sull'istanza di rimessione ad altro giudice.

Il Giudice per l'udienza preliminare, Giuseppe Grieco, ha deciso di andare avanti: il primo round dunque va alla Procura, come ha fatto rimarcato con soddisfazione dal procuratore Alfredo Rossini, presente al processo.

"Abbiamo sempre detto - ha dichiarato all'uscita - che entro un anno saremmo arrivati al dibattimento e infatti stiamo facendo proprio così, che è una cosa unica".

"Se sarà portata avanti l'istanza di rimessione la Cassazione si dovrà pronunciare, io mi rimetto alla Cassazione - ha aggiunto Rossini _. Se dirà che non ci sono, come non ci sono, motivi di legittima suspicione, questi procedimenti continueranno, credo un pochino più veloci".
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