Inchiesta test università, chiesto processo per 127
Cronache - Cronache da Chieti
Martedì 25 Maggio 2010 08:59
La procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 127 indagati nell'inchiesta sui test d'ingresso agevolati alle facoltà a numero chiuso di medicina e odontoiatria delle università di Chieti, Bari, Foggia e Ancona.

Tra questi il sessantanovenne Marcantonio Pollice, biologo ed ex professore di liceo in pensione, considerato dalla pm inquirente, Francesca Romana Pirrelli, la "mente" dell'organizzazione criminale. Pollice è accusato con la moglie Paola Favaretto, il figlio odontoiatra Giulio, il ginecologo e consigliere comunale di An Giuseppe Varcaccio, il professor Maurizio Procaccini, direttore della cattedra di odontoiatria di Ancona, il tecnico informatico Francesco Avellis ed Emanuele Valenzano, padre di uno dei candidati, di aver allestito per i test del 4 e 5 settembre 2007 due centrali operative da cui partivano via sms le risposte ai quesiti ministeriali.

Il meccanismo, secondo gli inquirenti, era semplice: dai partecipanti ai test partivano gli sms con le domande e nelle centrali si elaboravano le risposte da spedire sui telefonini degli studenti durante le prove. I genitori sarebbero stati direttamente coinvolti nella presunta truffa in qualità di intermediari con le centrali operative. In caso di successo a Pollice spettava, sempre secondo le indagini della magistratura, un compenso che arrivava fino a 50.000 euro.

Nell'inchiesta erano indagate 136 persone ma per nove di loro (tutti genitori per i quali non è stato provato che fossero a conoscenza del raggiro) il pm ha chiesto l'archiviazione.

Nell'ambito di questa indagine Pollice è finito agli arresti domiciliari il primo settembre 2008 (misura revocata dopo una settimana) con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa pluriaggravata. I militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari eseguirono il provvedimento d'arresto mentre Pollice era impegnato in una lezione privata con 11 allievi nel suo appartamento barese.

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