Acs, Provincia convoca Isringhausen
Cronache - Cronache da Chieti
Martedì 25 Maggio 2010 08:56
"Occorre che tutti si stringano attorno alla A.C.S. per evitare un incomprensibile scippo ai danni del nostro territorio": è l'appello lanciato dal presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, che ha convocato ufficialmente i vertici di Isringhausen, capo-commessa dei prodotti A.C.S., per trovare una soluzione all'annunciata chiusura dello stabilimento in Val di Sangro.


"Da oltre dieci anni - ha detto Di Giuseppantonio - A.C.S. garantisce commesse di qualità alla società Isringhausen, ugualmente collocato nella zona industriale della Val di Sangro. La crisi che sta investendo in maniera sensibile tutto il Paese e che in particolare sta toccando in maniera pesante il settore automobilistico ed automotive, ha avuto delle ripercussioni di elevata entità nel nostro cuore industriale della Val di Sangro, dove si sono persi non meno di tremila posti di lavoro nel breve volgere di qualche anno.

La chiusura di un nuovo stabilimento, tra l'altro tra i più produttivi e con elevati standard di qualità, sarebbe un colpo ferale per l'economia dell'intero territorio, anche in considerazione del fatto che nello stabilimento A.C.S. di Atessa gran parte della manodopera é femminile, quindi più difficilmente ricollocabile sul mercato del lavoro".

"Inoltre, dalle informazioni che abbiamo assunto - ha aggiunto Di Giuseppantonio - circa il destino delle produzioni attualmente garantite dallo stabilimento atessano, si evidenzia come sia quantomeno antieconomico delocalizzare la produzione negli stabilimenti laziali di A.C.S., quando poi il prodotto finito dovrebbe essere consegnato in Val di Sangro. Per non parlare dell'impatto ecologico legato al trasporto dei materiali. Per questo, occorre serrare le fila e unirsi in un tavolo per far comprendere ai vertici societari di A.C.S. l'irrazionalità di una decisione incomprensibile".


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