| Acqua, rinviata decisione su aumento tariffe |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Lunedì 24 Maggio 2010 16:48 |
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I sindaci dell'ATO pescarese in accordo con il Commissario straordinario dell'Ato, Pierluigi Caputi e su sollecitazione dei sindacati, incontrati questa mattina dal Commissario, hanno deliberato di aggiornare al 7 giugno alle ore 16, l'assemblea riunita questa mattina per decidere sull'aggiornamento del Piano d'Ambito e della tariffa dell'acqua.
I sindaci utilizzeranno il periodo di differimento per approfondire in linea tecnica i dati dell'aggiornamento del Piano d'Ambito e la crescita di controlli sulla gestione futura e la tutela delle fasce deboli anche attraverso un confronto con le parti sociali. In base all'aggiornamento tariffario da 1,03 a 1,30 euro per metro cubo una famiglia di 4 persone, che consuma ben 137 litri d'acqua al giorno per persona (548 litri totali al giorno), avrà un aumento su base annua di circa 30 euro con un aumento medio del 13,11% sull'attuale tariffa applicata. "No all'aumento delle tariffe dell'acqua": con questo slogan rappresentanti sindacali della Filtcem-Cgil, e di Abruzzo Social Forum, insieme ad alcuni cittadini, avevano manifestato sotto la sede dell'ente d'ambito pescarese, mentre si svolgeval'assemblea dei sindaci. Alla manifestazione di questa mattina hanno aderito, tra gli altri, Rifondazione Comunista, Sinistra, Cgil, Cisl e Uil. I sindacati hanno chiesto la sospensione dell'aumento delle tariffe, che riguarderà i 64 comuni dell'area metropolitana, tra cui Pescara, e l'apertura di un tavolo di confronto. "Un tavolo - spiega Paolo Castellucci, segretario provinciale della Cgil di Pescara - in cui affrontare questioni come quella dell'evasione, dell'introduzione di tariffe più basse per pensionati e ceti meno abbienti, e dei controlli. Abbiamo chiesto - aggiunge Castellucci - che annualmente ci sia un momento di discussione con sindacati e associazioni sul progetto dell'Ato". |


