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Inchiesta Ciclone, depositate le intercettazioni
Cronache - Cronache da Pescara
Venerdì 07 Maggio 2010 12:48
Le trascrizioni relative all'inchiesta Ciclone su presunte tangenti negli appalti del Comune di Montesilvano, sono state depositate durante l'udienza preliminare di questa mattina. L'inchiesta nel 2006 portò all'arresto del sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo, di assessori, dirigenti comunali e imprenditori.

Nella prossima udienza, fissata per il 14 maggio davanti al gup del tribunale di Pescara, Carla De Matteis, potrebbe esserci la richiesta di riti alternativi e l'inizio della discussione.

Sul banco degli imputati ci sono 36 persone, che devono rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione all'abuso di ufficio.

Secondo l'accusa a Montesilvano era stato innescato un meccanismo per l'elusione del contributo dei costi di costruzione e gli appalti dei lavori pubblici venivano assegnati direttamente alle imprese dietro pagamento, secondo la procura, di somme di denaro.

Oltre a Cantagallo tra i principali indagati, coinvolti nei vari filoni d'inchiesta, l'ex assessore Paolo Di Blasio, l'ex dirigente dell'ufficio urbanistica, Rolando Canale, l'ex capo di Gabinetto, Lamberto Di Pentima, l'ex vice sindaco Marco Savini, gli ex assessori Attilio Vallescura, Guglielmo Di Febo, Cristiano Tomei, l'ex sindaco, Renzo Gallerati, e l'ex dirigente ai lavori pubblici, Vincenzo Cirone, gli imprenditori Duilio e Gianni Ferretti, Bruno Chiulli, Giuseppe Di Pietro, Ennio Chiavaroli e Vladimiro Lotorio, e un ex componente della squadra mobile, Salvatore Colangelo.

A seguito di questa inchiesta, coordinata dal pm Gennaro Varone che ha affidato le indagini alla squadra mobile di Pescara, l'amministrazione di centro sinistra guidata da Cantagallo è stata praticamente decapitata portando gli elettori di Montesilvano alle urne per eleggere una nuova amministrazione.

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