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| Parco d'Abruzzo al festival della Biodiversità |
| Martedì 04 Maggio 2010 23:00 |
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Una lucciolata nel parco aprirà la quarta edizione del festival della biodiversità, rassegna ecologica promossa dal parco Nord Milano insieme alle istituzioni locali che, in tre weekend, dal 21 maggio al 6 giugno, animerà la città e la provincia di Milano con oltre 100 eventi all'insegna del bio.
Nel primo dei weekend, il 22 e il 23 maggio, è in programma anche l'Action day organizzato dal mensile Geo, che porterà scienziati e curiosi sulle tracce di lupi e aquile in tre aree protette: il parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, quello delle Foreste casentinesi e quello delle Alpi marittime. Per raccontare la ricchezza nella natura e sensibilizzare la salvaguardia della biodiversità, il programma del festival milanese mira a coinvolgere i 5 sensi: l'olfatto e il tatto, con la spesa dal fruttivendolo fatta al buio; l'udito, con i concerti di foglie, sassi e corni di Antonio Testa e le pietre sonanti di Pietro Pirelli, ma anche il gracidio delle rane del Boscoincittà; la vista con gli 'aortisti' che portano l'arte negli orti, le sculture di Cinzia Mauri e le foto di Elio Della Ferrara; il gusto con laboratori dedicati alle birre artigianali e i presidi curati da Slow Food. Il festival mira a rendere gli spettatori attori della biodiversità con iniziative come i Pot-Wheels, carretti con le ruote in cui chiunque potrà costruire piccoli giardini semoventi, e le Camminate del Terzo Passo, con cui scoprire la biodiversità dei parchi milanesi all'alba e al tramonto. Nell'anno internazionale della biodiversità decretato dall'Onu, non poteva mancare uno spettacolo ad hoc, fin dal titolo: "Che Bio ce la mandi buona" di Diego Parassole. Il comico proporrà al pubblico del teatro della Cooperativa, il 5 e 6 giugno, domande come "perché si incrementa la produzione di auto elettriche se ricaviamo l'energia elettrica dal carbone?" e battute fulminanti come "a Milano per respirare aria pulita bisogna andare in ospedale, sotto una tenda a ossigeno". Per evitare che la battuta diventi realtà, l'assessore all'ambiente del Comune, Paolo Massari, promette in vista dell'Expo del 2015 la nascita di un "protocollo della biodiversità, per preservare le ricchezze naturali della città". Perché esiste anche un'altra metropoli, la "Milano selvatica", cui Lipu dedica una curiosa guida, sulle tracce dei gufi di via Ripamonti, del Falco pellegrino che sorvola il Pirellone e del Gheppio che nidifica allo stadio Meazza. |


