| Rapina in casa Di Lena, fermati 4 romeni |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Lunedì 03 Maggio 2010 14:54 |
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Quattro romeni sono stati fermati dalla polizia perché sospettati di essere gli autori della rapina commessa nella notte fra il 29 e il 30 aprile scorsi ai danni dell'imprenditore Alberto Di Lena, ex presidente del Pescara calcio, la cui abitazione si trova al confine fra Chieti e San Giovanni Teatino.
I quattro romeni sottoposti a fermo dalla Squadra Mobile della Questura di Chieti con le accuse di ricettazione e rapina aggravata sono George Adrian Serbu, di 28 anni, Ionel Dimitrascu (38), Sandel Morau (41) e Costel Longu (42). Di Lena era stato svegliato nel cuore dela notte dall'impianto d'allarme e, sorpresi i ladri in casa, era stato legato sul letto con un maglione. Dalla sua abitazione, che i ladri avevano abbandonato in fretta, è stato portato via un orologio Rolex che si trovava sul comodino. Ai quattro la polizia è arrivata dopo una serie di appostamenti che hanno interessato due appartamenti a San Giovanni Teatino dove era stato notato un movimento sospetto di furgoni. E su un furgone, noleggiato in Romania e fermato nel pomeriggio di sabato a Sambuceto, la polizia ha trovato merce di provenienza furtiva, in particolare materiale per l'edilizia fra cui generatori e martelli pneumatici, materiale rubato a San Giovanni Teatino in un cantiere e in un magazzino. La merce sarebbe finita in Romania: era già imballata e ogni scatolone recava il nome del destinatario. Anche i ruoli fra i quattro erano abbastanza definiti: Dimitrascu e Morau avrebbero dovuto effettuare i viaggi fra Italia e Romania portando in patria la merce rubata. I due appartamenti tenuti d'occhio dai poliziotti sarebbero stati invece utilizzati da Lungu e Serbu: al loro interno sono stati trovati una fiamma ossidrica, tute, guanti, martelli, cesoie, walkie talkie, un'ascia e un binocolo. Una cittadina romena è stata denunciata per favoreggiamento. Secondo il questore di Chieti, che ha lanciato un appello ai cittadini affinché collaborino con le forze dell'ordine, i fermati sarebbero specializzati nell'export di materiale ricettato. |


