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Ponte di Roccamorice, progetto Comunità montana
Cronache - Cronache da Pescara
Lunedì 03 Maggio 2010 11:30
La Comunità Montana della Majella e del Morrone presenterà oggi un progetto preliminare per la costruzione del nuovo ponte sulla strada provinciale per Roccamorice, l'opera costerà 3 milioni e 300mila euro. Lo ha annunciato il presidente Mario Mazzocca.

Il testo integrale del comunicato stampa

La Comunità Montana della Majella e del Morrone, per tramite del Presidente Mario Mazzocca, ha concluso una importante attività volta a contribuire alla soluzione di un problema annoso legato alla corretta fruizione del proprio territorio.

L’Ente montano, infatti, si è fatto promotore della redazione di un progetto preliminare del ‘Nuovo ponte sulla strada Provinciale per Roccamorice’.

“Il tracciato dell’attuale strada – interviene il Presidente Mazzocca - prevede l’attraversamento del torrente Capo La Vena a quota 482 msl, con l’ultimo tratto, prima di raggiungere il paese, costituito da una sezione a mezza costa che interessa un costone roccioso a pareti quasi verticali. Detti costoni, in gran parte fratturati, costituiscono un pericolo per la circolazione stradale in quanto interessati da caduta di massi, anche di rilevante dimensioni, soprattutto durante i periodi piovosi o di disgelo.

La Comunità Montana Maiella e Morrone , sensibile alle esigenze della popolazioni montane, da tempo ha intrapreso l’iniziativa di proporre all’Amministrazione Provinciale ed ai Comuni interessati di Abbateggio e Roccamorice la modifica del tracciato stradale con la realizzazione di un nuovo ponte, più a valle di quello esistente, allo scopo di eliminare il tratto di strada pericoloso a causa di frane di crollo e caduta massi”.

Il nuovo tracciato stradale prevede l’attraversamento del citato torrente ad una quota di circa mt. 512 slm. e più a valle di quello esistente di circa mt. 200. Il vallone da scavalcare presenta caratteristiche morfologiche particolari, in vista della sua profondità e delle sue pareti scoscese assai ripide, determinando delle difficoltà tecniche e paesistiche nella scelta del manufatto adeguato. Un vincolo importante nella scelta è stato proprio quello di inserire armoniosamente nel paesaggio il nuovo manufatto che per esigenze stradali doveva svilupparsi nelle estremità parzialmente in curva.

La soluzione più razionale, in termini economici, sarebbe stata quella di una trave continua su tre o quattro appoggi. Tale soluzione, però, cozzava contro l’impossibilità di accedere al fianco della valle, sia per la scoscesità del pendio, sia per l’impossibilità di costruire una strada di accesso per raggiungere il fondo. Pertanto la scelta è caduta su una soluzione ad un’unica luce di mt. 110.

La soluzione strutturale proposta è quella di un arco da costruire in avanzamento mediante conci a sbalzo, e da solidarizzare in chiave una volta conclusa la costruzione dei conci, lo schema è quello di un arco a tre cerniere, con appoggi costituiti da blocchi in calcestruzzo, in grado di equilibrare con un adeguato coefficiente di sicurezza il peso delle mensole, ed ancorati mediante tiranti alla roccia di fondazione.
Ai fini della fattibilità dell’intervento, si sono rese necessarie indagini preliminari in ordine agli aspetti geologici, geotecnici, idrogeologici, antisismici, paesaggistici ed ambientali.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 3 milioni e 300mila euro.
“Lunedì - conclude il Presidente Mazzocca – trasmetteremo il progetto ai Comuni interessati ed all’Amministrazione Provinciale di Pescara soggetto titolato e competente. Il nostro intento è quello di contribuire, con pieno spirito di servizio, a quel processo di riqualificazione e svliluppo del nostro territorio con atti concreti. Il progetto preliminare da noi redatto costituirà, da un lato, una base di discussione per la radicale soluzione del problema, dall’altro le fondamenta per il concreto reperimento delle occorrenti risorse ed il conseguente ed indispensabile inserimento dell’opera nell’ambito della programmazione triennale dell’Ente Provinciale di inserire l’opera”.

L’Ufficio Stampa


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