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| Angelini, caccia ai milioni spariti da Villa Pini |
| Cronache - Cronache da Chieti |
| Mercoledì 28 Aprile 2010 16:17 |
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Sono concentrate sulla ricerca dei fondi, circa 100 milioni di euro, distratti dalle casse di Villa Pini, le indagini che ieri hanno portato all'arresto di Vincenzo Angelini, l'imprenditore teatino proprietario del gruppo della sanità Villa Pini.
Angelini è ai domiciliari con l'accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale aggravata dal falso in bilancio riferibili alla casa di cura Villa Pini srl, società dichiarata fallita dal Tribunale di Chieti lo scorso 17 marzo. L'inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza di Chieti, è coordinata da un pool di magistrati della Procura della Republica di Cieti guidato dal procuratore capo Pietro Mennini e di cui fanno patrte i sostituti Giuseppe Falasca e Andrea Dell'Orso. Sull'indagine c'e massimo riserbo anche se al momento l'attenzione degli inquirenti sembra concentrata sulla distrazione dei fondi nel senso di accertare che fine abbiano fatto i soldi, oltre 100 milioni di euro, distratti dalla casse di Villa Pini. In particolare Angelini avrebbe effettuato continui prelievi di denaro, per oltre 95 milioni di euro, dai conti correnti intestatii alla clinica e oggi si indaga per capire che strada abbiamo preso una simile, ingente quantità di denaro. Secondo l'accusa di quel denaro avrebbero beneficiato sia Angelini che la Novafin spa, ovvero la holding del Gruppo. Nel frattempo si è anche appreso che la la misura cautelare nei confronti di Angelini era stata richiesta lo scorso 26 marzo per evitare la reiterazione del reato e l'inquinamento delle prove. Questa mattina, intanto, è stata in Procura la curatrice falimentare di Villa Pini, Giuseppina Ivone: per quel che riguarda la sua attività, l'arresto di Angelini non modifica nulla poiché Angelini già da tempo era fuori dalla gestione di Villa Pini e non aveva più incarichi operativi. |


