Sanità, Angelini arrestato per bancarotta
Cronache - Cronache da Chieti
Martedì 27 Aprile 2010 23:25
Vincenzo Angelini, patron di Villa Pini e grande accusatore di Ottaviano Del Turco nella sanitopoli abruzzese, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Chieti per bancarotta. L'arresto ai domiciliari nella sua villa di Francavilla al Mare è stato disposto dalla procura di Chieti in merito alla vicenda del gruppo Villa Pini, i cui 1500 lavoratori non percepiscono lo stipendio da oltre un anno.  

Con lo stesso provvedimento di arresto nei confronti di Vincenzo Angelini l'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro di un notevole quantitativo di oggetti d'arte riconducibili allo stesso Angelini e già rinvenuti e sottoposti a sequestro giudiziario dalla Guardia di Finanza di Chieti lo scorso mese di maggio, e aventi un valore al momento stimato superiore a 10 milioni di euro.

Sui beni, ancora oggetto di perizia da parte della Sovrintendenza dei Beni Culturali di Chieti, ci sono quadri di rilevante valore economico riferibili sia ad artisti contemporanei che del passato, tra i quali spiccano Guttuso, De Chirico e Tiziano, un'opera dal valore stimato di oltre 900 mila euro.

Le misure restrittive sono state richieste dalla procura della repubblica di Chieti nell'ambito delle indagini per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale aggravata dal falso in bilancio riferibili alla casa di cura Villa Pini Srl, già amministrata dallo stesso Angelini e dichiarata fallita dal Tribunale di Chieti con sentenza dello scorso 17 febbraio.

Il provvedimento firmato dal Gip Marina Valente su richiesta del pool di Pm della Procura guidata da Pietro Mennini ipotizza il reato di bancarotta fraudolenta aggravata dal falso in bilancio.

Ad Angelini il provvedimento è stato notificato nella sua villa di Francavilla al Mare. Lo scorso 17 febbraio il Tribunale di Chieti aveva dichiarato fallito il gruppo Villa Pini che fa capo a Vincenzo Angelini, grande accusatore dell'ex governatore dell'Abruzzo Ottaviano Del Turco.

Le indagini dirette dal pool di magistrati composto dal procuratore capo della repubblica di Chieti, Pietro Mennini, unitamente ai sostituti Giuseppe Falasca e Andrea Dell'Orso avrebbe portato ad accertare una distrazione reiterata nel tempo delle risorse finanziarie della società Villa Pini per oltre 100 milioni di euro con prelievi ingiustificati dai conti correnti aziendali e attraverso artifizi e aggiustamenti contabili così come rilevato dalle approfondite consulenze tecniche disposte dall'autorità giudiziaria nonché dai riscontri investigativi della polizia tributaria di Chieti.

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