| Inchiesta Mare Monti, Strassil respinge le accuse |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Venerdì 23 Aprile 2010 14:57 |
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Interrogato questa mattina, ha respinto tutte le accuse a suo carico l'ingegnere Carlo Strassil, progettista della strada Mare-Monti, in provincia di Pescara, arrestato lunedì scorso nell'ambito dell'inchiesta relativa alla mancata realizzazione della strada.
Strassil, consulente per la ricostruzione dell'Aquila per progetti riguardanti la viabilità e l'agibilità delle scuole, nominato dal provveditorato alle opere pubbliche e progettista anche della Teramo mare, è stato ascoltato per circa tre ore dal gip del Tribunale di Pescara, Luca De Ninis. Al termine, il suo avvocato, Andrea Melucco, ha dichiarato che il professionista ha chiarito la sua posizione. Detenuto nel carcere romano di Regina Coeli, per l'interrogatorio Strassil è stato trasferito a Pescara. Il progetto della stradache avrebbe dovuto collegare l'interno della provincia pescarese alla costa risale al 2000. Limporto previsto inizialmente era di 35 miliardi. Ma la strada non ha mai visto la luce e il cantiere fu sequestrato nel 2008. Il tracciato, che seconod l'accusa sarebbe stato deciso dall'appaltatore e modificato, sempre secondo l'accusa, per trarne maggiori vantaggi, finiva nella Riserva naturale del Lago di Penne. Nell'inchiesta, avviata su denuncia del Wwf, sono indagati tra gli altri l'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis, coinvolto perché era stato nominato dal Commissario straordinario, Valeria Olivieri, responsabile del procedimento relativo alla strada, gli imprenditori Carlo, Paolo e Alfonso Toto, l'allora presidente della Provincia di Pescara Luciano D'Alfonso e il commissario straordinario Valeria Olivieri che aveva dato a Strassil l'incarico di progettare la strada provinciale n.81 denominata "mare-monti". |


