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Giochi della gioventù, nuova fromula da record
Sport
Mercoledì 21 Aprile 2010 19:53
Quasi quattrocentomila alunni, oltre diciottomila classi in rappresentanza di 2.530 scuole. Sono questi i numeri straordinari (raddoppiati rispetto al 2007) della 4a edizione della rinnovata formula dei Giochi della Gioventù, presentata questa mattina nel Salone d'onore del Coni dal Presidente del comitato nazionale olimpico, Gianni Petrucci, insieme al Segretario Generale, Raffaele Pagnozzi.

La manifestazione prevede le finali in tutte le province italiane, a partire dal 26 aprile. Alla conferenza, preceduta da un minuto di silenzio per omaggiare la memoria delle due studentesse scomparse tragicamente ieri a Ventotene, hanno partecipato anche il Vicepresidente vicario del Coni, Riccardo Agabio, e Sergio Scala, Vice Direttore Generale per lo studente del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

"Bisogna dare atto al ministro Gelmini e ai suoi collaboratori che esiste un rapporto straordinario, come mai c'é stato, tra lo sport italiano e la pubblica amministrazione - ha spiegato il presidente Petrucci - I Giochi della Gioventù rappresentano la sintesi dell'attenzione e della sensibilità del mondo scolastico verso la pratica sportiva, alla quale sempre più insegnanti riconoscono la capacità di creare situazioni positive di confronto e di relazione. Con la nuova formula, che continua a raccogliere successi, questo progetto si propone sempre più come punto di riferimento per i giovani studenti che amano lo sport".

Pagnozzi, ha analizzato invece i numeri dell'evento, che mostrano una crescita costante. "Il progetto ha raggiunto il 33% delle scuole italiane e vede chiaramente crescere il numero dei partecipanti: gli studenti sfiorano il tetto delle 380 mila adesioni, con oltre 18 mila classi rappresentate, mentre il corpo docente coinvolto è aumentato dalle 6 mila e 288 unità fino alle 7 mila e 687 odierne. In totale, un alunno su cinque in tutta Italia ha partecipato, con il Centro che fa segnalare il 42% delle adesioni contro il 35% del Sud ed il 25% del Nord.

Proseguendo su questo trend tra un paio d'anni potremmo sfiorare il 50% delle scuole aderenti e superare un terzo delle classi totali. I Giochi della Gioventù sono quindi delle vere attività sportive realizzate nella scuola con il contributo del Coni".

Con la nuova formula dei giochi si intende proporre agli insegnanti della scuola secondaria di primo grado un nuovo percorso formativo che ampli ed integri le proposte di attività sportive oggi a disposizione della scuola, proponendo occasioni di partecipazione per tutti i ragazzi di ogni classe, avvicinandoli alla pratica sportiva in modo divertente, coinvolgente e motivante.

L'idea guida fondamentale su cui si basa l'intero progetto è l'identificazione della classe con la squadra che partecipa a tutte le tipologie di attività ludico sportive, per coinvolgere e motivare all'attività fisica tutti i giovani, soprattutto i meno attivi. Nel valorizzare quindi i valori che animano il progetto, l'obiettivo è (e deve essere) la filosofia del nessuno escluso. "Per il Coni - ha concluso Petrucci - lo sport non è solo medaglie, ma è anche e soprattutto benessere. Con queste cifre i risultati importanti arriveranno".

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