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| Processo Roccaraso, parlano Mancini e Cipriani |
| Cronache - Regione |
| Mercoledì 21 Aprile 2010 17:41 |
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"Sono innocente, L'odio è un sentimento che non conosco, non c'é mai stata persecuzione nei confronti di qualcuno". Si è difeso così Massimiliano Mancini, il poliziotto che partecipò alle indagini che portarono all'arresto del sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini (morto poi suicida nel carcere di Sulmona il 16 agosto 2004) nell'ambito di una inchiesta su presunte irregolarità nella realizzazione di opere pubbliche.
Mancini, che è sotto processo a Campobasso con l'accusa di abuso d'ufficio perché avrebbe agito per un risentimento personale nei confronti del sindaco, ha voluto rendere dichiarazioni spontanee annunciando che parlerà ancora anche nelle prossime udienze. "Io non ho preso iniziative - ha spiegato davanti alla Corte - ho solo ricevuto un incarico, ho svolto attività su indicazione dei miei superiori. Non ho mai lavorato da solo, ma sempre in squadra". Quindi ha difeso il lavoro che svolse a Roccaraso, il suo paese. "L'informativa che abbiamo redatto al termine degli accertamenti - ha detto - era di 500 pagine, divisa in cinque capitoli". Gli avvocati delle parti civili (quasi tutti durante la deposizione di Mancini hanno abbandonato l'aula) hanno chiesto alla difesa se l'imputato si sottoporrà ad esame, ricevendo una risposta affermativa. Anche l'attuale sindaco di Roccaraso, Armando Cipriani, è stato sentito stamattina in qualità di testimone. Il primo cittadino ha risposto a numerose domande su appalti e opere realizzate a Roccaraso che vengono citate nell'ordinanza di arresto di Valentini. Cipriani, rispondendo alle parti, ha parlato di quando fu interrogato dalla polizia che indagava su Valentini: "Fui invitato a presentarmi dalla Squadra Mobile - ha riferito - fui chiamato senza aver fatto alcuna denuncia. C'era un clima molto teso a Roccaraso tra le opposte parti politiche, ma io non ho mai ricevuto minacce". Il sindaco ha quindi detto che in paese non ci sono mai stati episodi di violenza. Dopo di lui sono stati sentiti altri due ex consiglieri comunali di opposizione, Di Florio e Bucci. Anche loro furono chiamati dalla polizia durante le indagini. Entrambi poi, su richiesta delle parti civili, hanno ricordato che, in una occasione, furono querelati per diffamazione dal sindaco Valentini ma che poi lo stesso sindaco ritirò la querela nei loro confronti. Il processo riprenderà il 5 maggio alle ore 15.30. Saranno sentiti altri testimoni e poi Mancini dovrebbe rendere nuove dichiarazioni. |


