| Tangenti, arresto e beni sequestrati per 3,5 milioni |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Lunedì 19 Aprile 2010 12:20 |
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Un arresto e una decina di indagati, fra cui l'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis e gli imprenditori Carlo, Paolo e Alfonso Toto, nell'ambito un'inchiesta per la mancata realizzazione della strada Mare-monti in provincia di Pescara.
La persona arrestata dalla Forestale di Pescara su ordine di carcerazione del Gip di Pescara Luca De Ninis, richiesto dal Pm Gennaro Varone, è un ingegnere di 63 anni, Carlo Strassil, residente a Roma. Gli indagati sono in tutto undici; i reati contestati a vario titolo sono: concussione, corruzione, falso ideologico, abuso d'ufficio, truffa aggravata, peculato ed altre violazioni penali a leggi sulla tutela ambientale. La magistratura ha anche disposto il sequestro preventivo di beni ed immobili per circa 3,5 milioni, ritenendo che si tratti di somme derivanti dagli illeciti commessi. I sequestri sono stati eseguiti in Abruzzo e nel Lazio. Oltre due milioni sono stati sequestrati ai Toto, un milione a Strassil, 171 mila euro a una società romana riconducibile a Strassil e 200 mila euro ad un'altra società romana dietro la quale, secondo gli inquirenti, avrebbe operato sempre Strassil. Strassil era il progettista della Strada statale 81 meglio nota come Mare-monti, ed era stato incaricato dal commissario straordinario Valeria Olivieri. L'indagine Mare e Monti, condotta dal corpo forestale di Pescara comandata da Guido Conti, fu avviata nel 2008 con il sequestro del tratto della statale 81 realizzato senza autorizzazioni dentro alla Riserva naturale del Lago di Penne. In quella circostanza gli investigatori avrebbero accertato diverse ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione, risalenti al 2000, anno della prima gara di appalto per la realizzazione del tratto stradale. |


