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Discarica Bussi, le parti civili ammesse ed escluse
Cronache - Cronache da Pescara
Lunedì 12 Aprile 2010 11:05
Saranno parti civili nel procedimento riguardante la megadiscarica di rifiuti tossici, rivenuta nel marzo 2007 a Bussi sul Tirino: il ministero dell'Ambiente, la Regione Abruzzo, la Provincia di Pescara, i Comuni di Bussi, Castiglione a Casauria, Tocco da Casauria, la Solvay Spa, la Solvay Solexis, la Solvay Sa, le associazioni Wwf, Legambiente, Italia Nostra, Lac (lega anticaccia), Lida onlus, Codici Onlus . Sono stati inoltre ammessi i cittadini che hanno diretta relazione con il sito in cui è stata rinvenuta la discarica.

Il gup del tribunale di Pescara Luca De Ninis non ha, invece, ammesso i lavoratori della Solvay, le associazioni Marevivo, Mila Donna Ambiente, Sos utenti onlus, Antana, Eco Istituto e i comuni di Pescara, Chieti e Torre dei Passeri.

Sempre oggi i legali degli ex vertici della Montedison, imputati nell'inchiesta, hanno depositato documenti inerenti i rapporti di spesa sulla manutenzione degli impianti, sequestrati alcuni giorni fa nello stabilimento di Bussi. Il sequestro, eseguito dalla Forestale, è stato richiesto proprio dalla difesa degli ex vertici Montedison.

Nel procedimento sono imputate 27 persone,  fra cui l'ex presidente dell'Aca, Bruno Catena, l'ex presidente dell'Ato, Giorgio D'Ambrosio, e alcuni amministratori della ex Montedison. Fra i reati contestati, a vario titolo ai 27 imputati, avvelenamento delle acque, disastro colposo, commercio di sostanze contraffatte e adulterate, delitti colposi contro la salute pubblica, turbata libertà degli incanti, truffa.

Le prossime udienze si terranno il 4 e il 17 maggio e saranno dedicate all'attività istruttoria. Il gup De Ninis sembra intenzionato a chiudere la vicenda entro metà giugno.





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