Donna fatta a pezzi, nuovi prelievi dei Ris
Cronache - Cronache da Teramo
Mercoledì 07 Aprile 2010 20:44
I Ris sono tornati sul luogo del ritrovamento del corpo di Adele Mazza, la tossicodipendente 49enne strangolata e fatta a pezzi, poi buttati lungo un fossato alla periferia di Teramo, probabilmente il giorno di Pasqua.

Gli esperti della scientifica dei carabinieri hanno effettuato altri prelievi di materiali e scattato fotografie sul luogo del ritrovamento, compresa una prova di compatibilità con alcune tracce sul terreno di un furgone, risultato rubato, e trovato a poca distanza.

Mentre altri investigatori del reparto operativo del comando provinciale di Teramo lavorano su tabulati e riscontri dei movimenti di molti frequentatori degli ambienti cittadini legati allo spaccio di stupefacenti, in via Franchi questa mattina è scattata anche una più accurata ricerca dell'arma con cui il killer ha sezionato il cadavere della donna, molto probabilmente un grosso coltello da cucina a lama piatta.

Per questo motivo sono stati svuotati i cassonetti nella strada chiusa scelta per abbandonare i resti e setacciato ancor più accuratamente il fossato del macabro ritrovamento.

A quasi 48 ore dalla scoperta dei primi resti di Adele Mazza, non ci sono sostanziali novità su movente e luogo del delitto.

La procura procede con una serie di accertamenti che ritiene utili per individuare elementi più concreti per la soluzione del caso: per la giornata di domani è previsto l'intervento di un altro specialista medico-legale, per ulteriori chiarimenti sulla dissezione del corpo.

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