Madonna che scappa, Incontro dei Santi e Talami
Venerdì 02 Aprile 2010 21:00
Antichi rituali e celebrazioni della Resurrezione si svolgono da domenica a martedì in diversi comuni. I riti della tradizione abruzzese più conosciuti sono quelli di Sulmona:la Madonna che scappa; Lanciano: l'Incontro dei Santi; Orsogna: i Talami. Ecco come, dove e quando si svolgono .

Domenica di Pasqua
MADONNA CHE SCAPPA - SULMONA


Momento centrale di un antico rituale, che inizia il giovedì Santo, la corsa della Madonna verso il Figlio risorto si svolge la domenica di Pasqua intorno a mezzogiorno nella splendida piazza Garibaldi.

La processione parte dalla chiesa di Santa Maria della Tomba con in testa il gonfalone della Confraternita della Madonna di Loreto, seguito dalle statue del Cristo Risorto, di San Giovanni e di San Pietro.

La statua del Cristo si ferma vicino all’acquedotto medievale, mentre le altre due proseguono verso la chiesa di San Filippo Neri, dove la sera del Sabato Santo è stata portata la Madonna vestita a lutto.

La statua di San Giovanni viene portata davanti al portone per annunciare la Resurrezione, ma la porta non si apre. Il secondo tentativo, ugualmente infruttuoso è compiuto da San Pietro, infine, tocca di nuovo a San Giovanni e a quel punto il portone si apre lasciando apparire la Madonna.

La statua resta ferma un momento sulla porta, poi, seguita dalle altre statue si avvia verso il punto dove è in attesa il Cristo Risorto.

A metà percorso la Vergine riconosce il Figlio, la statua viene sollevata e i portatori iniziano a correre; tra lo sparo dei mortaretti il manto nero scivola via, mentre un volo di colombi bianchi si alza nell’aria.

La Madonna riappare vestita di verde e le campane suonano a festa. Dal modo in cui si svolge la corsa e cade il velo e dalla direzione del volo dei colombi, gli anziani traggono previsioni per l’annata agricola e la vita della comunità.

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Domenica e Martedì di Pasqua
LANCIANO - INCONTRO DEI SANTI


La mattina di Pasqua verso mezzogiorno in Piazza Plebiscito davanti alla Cattedrale, dove aspetta la statua del Salvatore, giungono in processione dalla chiesa di Sant’Agostino la statua di San Giovanni, portata dai confratelli della Congrega di San Simone, e dalla chiesa del Purgatorio, quella della Madonna vestita a lutto.

Per tre volte San Giovanni annuncia alla Vergine che Cristo è risorto, al terzo annuncio la Madonna vede il Figlio e perde la veste nera del lutto, mentre le campane suonano a festa e un volo di colombe si alza verso il cielo.

Infine, le due statue salutano il Salvatore con la riverenza ed entrano nella Cattedrale, dove resteranno fino al martedì (Martedì di Galilea), giorno in cui si svolge la cerimonia del ritorno nelle chiese dove sono custodite durante l’anno.

Il commiato avviene intorno a mezzogiorno del martedì dopo Pasqua (Martedì di Galilea) accompagnato dal volo di una colombina piena di petardi attraverso un filo teso sulla piazza, fra il campanile della chiesa di San Francesco e la torre civica. Un tempo dal volo della colombina si traevano auspici sull’andamento dell’annata agricola.


Martedì di Pasqua
ORSOGNA - I TALAMI


I Talami sono sette quadri viventi su carri allegorici che sfilano in rappresentanza dei quartieri del paese. Raffigurano scene tratte dalla Bibbia, interpretate da attori immobili come statue davanti a un fondale affrescato.

Il nome Talamo deriva dal latino thalamus, termine che indicava il palco sul quale andavano in scena i drammi liturgici d’epoca medievale.

Secondo la tradizione, il primo Talamo fu allestito nella chiesetta della Madonna dei Rifugi, distrutta dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale.

Sull'altare c'era un affresco della Vergine con il volto dipinto in nero (la Madonna nera) e nelle notti di preghiera, tra il Lunedì e il Martedì di Pasqua, i devoti credevano che il viso della Madonna muovesse gli occhi, o cambiasse colore.

In onore di tale miracolo, la Confraternita di Nostra Signora del Rifugio diede vita al primo quadro vivente: i fedeli, immobili, si posero davanti all'altare imitando la scena dell'affresco. Da qualche anno la sfilata è replicata in notturna il 15 agosto.

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