Member Login
| Lasciò morire amico in auto, condannato a 10 anni |
| Cronache - Cronache da Chieti |
| Mercoledì 31 Marzo 2010 13:07 |
|
Vincenzo Sfirri, 29 anni, di Atessa è stato condannato, col rito abbreviato, a 10 anni di reclusione per omicidio colposo, calunnia e omissione di soccorso per la morte di Angelo Marcucci, 27 anni, di Atessa
, avvenuta l'11 gennaio 2009, al ritorno da una discoteca di Lanciano. Sfirri, che guidava ebbro la Fiat 500 di Marcucci, lasciò il corpo senza vita dell'amico in auto sotto la sua abitazione senza provare a soccorrerlo e a portarlo in ospedale visto che Marcucci, a seguito di un malore, si era sporto dal finestrino dell'auto per vomitare e in conseguenza aveva battuto violentemente la testa contro un albero posto sul ciglio della strada. Per paura di essere coinvolto nella vicenda Sfirri accusò ingiustamente Daniele Perrucci, 28enne, di Montazzoli, che venne arrestato. Dopo una pressante indagine dei carabinieri e vari interrogatori Sfirri raccontò il reale svolgimento dei fatti. Il gup Massimo Canosa ha inoltre condannato Sfirri al risarcimento danni alle parti civili, genitori e fratello della vittima e Perrucci, con una provvisionale immediatamente esecutiva di complessivi 39 mila euro. Il procedimento proseguirà in sede civile. Le parti civili in totale hanno chiesto danni per oltre 4 milioni di euro. |


