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| Voto, crollo affluenza anche all'Aquila e Chieti |
| Cronache - Regione |
| Lunedì 29 Marzo 2010 00:51 |
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Netto calo dell'affluenza alle urne per le elezioni provinciali all'Aquila. Alle 22 di domenica, orario di chiusura dei seggi, aveva votato solo il 47,1 per cento degli aventi diritto contro il 58,8 per cento delle precedenti elezioni provinciali. Crollo dell'affluenza anche a Chieti dove alle 22 aveva votato il 55,1 per cento degli elettori contro il 63,7 per cento delle precedenti amministrative
. A livello nazionale alle 22 aveva votato per le regionali circa il 47 per cento, con una flessione di circa 9 punti rispetto alle regionali del 2005. Macroscopico il dato del Lazio, dove il divario ha raggiunto un picco di quasi 12 punti e mezzo. In quest'occasione, tra l'altro, le rilevazioni vengono effettuate dal Viminale solo per 9 delle 13 Regioni chiamate a scegliere i governatori. Per effetto delle leggi elettorali locali, Toscana, Marche, Calabria e Puglia hanno comunicato autonomamente i dati relativi al proprio territorio. Al ministero dell'Interno affluiscono invece le cifre di Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania e Basilicata. Per queste regioni il dato complessivo e ufficiale indica un'affluenza al 47,1%, che scende però al 46,2% se si considera il calcolo di sintesi, ufficioso, proiettato su tutte e 13 le regioni. Ma complessivamente, il segnale che arriva dai seggi indica una contrazione forte e generalizzata dell'affluenza, da Nord a Sud. L'Emilia Romagna, la regione con l'affluenza più alta e l'unica a superare la soglia del 50% (51,5%), registra comunque un 'gap' di 9,5 punti. La Toscana vede una discesa di oltre 10 punti. Anche in Puglia la differenza con il passato supera quota 9. I seggi riaprono alle 7 e chiuderanno definitivamente alle 15. Subito dopo inizieranno le operazioni di scrutinio. |


