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| Sequestrate carriole in piazza durante elezioni |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Domenica 28 Marzo 2010 16:51 |
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Nonostante il divieto di manifestare nelle giornate delle elezioni, un centinaio di aquilani, componenti dei vari comitati spontanei nati dopo il sisma, sono scesi lo stesso in piazza con le carriole. Ma la polizia, sulla base del divieto di manifestazioni durante le elezioni, ha sequestrato alcune carriole e identificato gli interessati
. I manifestanti hanno poi fatto un'irruzione pacifica nel cuore della "zona rossa", in piazza Nove Martiri, dove hanno cominciato a raccogliere macerie. "Non vediamo l'ora che arrivi domani pomeriggio e finalmente ritroveremo il diritto di poter manifestare in pace - hanno detto poi gli almeno trecento aquilani riuniti nella tarda mattinata in piazza Duomo in assemblea -. Rinunciare a manifestare sarebbe stato come accreditare l'ipotesi che la chiusura della campagna elettorale sarebbe coincisa con la fine delle nostre rivendicazioni". Nell'assemblea, hanno spiegato anche di non avere chiesto autorizzazioni perché avvisati in anticipo dell'impossibilità di fare manifestazioni. Proprio per questo avevano convocato per oggi solo un'assemblea che sarebbe dovuta servita "per discutere la necessità di rinunciare a manifestare". Carriole, secchi e pale all'Aquila non si sono fermati neanche questo pomeriggio: questa volta per alcuni interventi di riqualificazione di alcuni cittadini fuori dalla "zona rossa", in piazza D'Armi, quella che ha ospitato la principale tendopoli del cratere in fase di emergenza. |


