Casa studente, difensori chiedono di spostare processo
Cronache - Cronache dall'Aquila
Domenica 28 Marzo 2010 18:53
Un gruppo di avvocati difensori degli indagati per il crollo della casa dello studente, all'Aquila, durante il terremoto del 6 aprile 2009, presenterà un'istanza al Gip indirizzata alla Corte Costituzionale in cui si chiede lo spostamento del processo dall'Aquila al Tribunale di Campobasso "perché il clima che si é creato all'Aquila è incompatibile con un processo che garantisca le prerogative della difesa".

L'annuncio è stato fatto dall'avvocato Attilio Cecchini, decano del foro aquilano che difende Pietro Sebastiani, uno degli 11 indagati per il crollo della casa dello studente che il prossimo 28 maggio compariranno davanti al Gup che deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio della Procura.

I reati ipotizzati sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni. L'avvocato Cecchini sottolinea che stanno lavorando con lui alla stesura dell'istanza i colleghi Massimo Carosi, Angelo Colagrande, Giovanni Di Biase e Fabio Alessandroni, tutti difensori di indagati per il crollo.

"Depositeremo al Gip un'istanza indirizzata alla Corte Costituzionale, molto probabilmente in una data antecedente all'udienza preliminare, in cui si chiede la remissione del processo con il trasferimento nel Molise".

"La condizione ambientale aquilana oggi noi la consideriamo incompatibile con la celebrazione di un processo sereno, tranquillo, rispettoso delle regole processuali. Abbiamo l'impressione che all'Aquila si sia creata una situazione che non lo permette: si esaltano le perizie del tribunale che sono di parte e questo non è giusto perché il processo si svolge su due parti, con parità delle armi".

Per il legale il fatto "che la pubblica opinione, soprattutto il comitato famiglie delle vittime, abbiano sposato le perizie della procura turba anzitempo l'equilibrio". "A noi sembra - conclude Cecchini - che la pubblica opinione additi gli indagati come responsabili, o assassini, secondo il comitato famiglie delle vittime, e questo non è accettabile sul piano della correttezza giuridica".

Contrario allo spostamento del processo il Comitato delle famiglie delle vittime della Casa dello studente. Secondo la Presidente del Comitato, Antonietta Centofanti, che nel crollo ha perso il nipote, "il trasferimento può compromettere la correttezza della valutazione degli atti da parte dei giudici". "Noi - ha detto Centofanti - abbiamo fiducia nei giudici che sono al lavoro in questa inchiesta purché la procura sia messa in condizioni, a livello di organico, di operare in serenità".
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