Member Login
| Inchiesta crolli, due indagati non rispondono |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Giovedì 25 Marzo 2010 13:46 |
|
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ai magistrati due dei tre indagati nell'ambito dell'inchiesta sul crollo della palazzina di via Gabriele D'Annunzio all'Aquila sotto le cui macerie morirono tredici persone e due rimasero ferite
. Sono Fabrizio Cimino di 49 anni dell'Aquila, ingegnere progettista dei lavori di ristrutturazione eseguiti nel 2002 e Fernando Melaragno di 61 anni, originario della Provincia di Isernia, imprenditore ed esecutore dei lavori di restauro sempre nel 2002. Risulta al momento irreperibile il terzo indagato, Filippo Impicciatore di 71 anni, originario della Provincia di Chieti, trasferito da anni in Venezuela. Impicciatore fu tra i realizzatori dell'edificio nel 1961. I capi di imputazione sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni. Le lesioni sono contestate nell'avviso di garanzia in quanto ci sono due persone che sono rimaste ferite in seguito al crollo. Le indagini sono state portate avanti dai carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria della procura. Il palazzo di via D'Annunzio, nei pressi della villa comunale, è l'unico crollato su se stesso nella zona e questo insieme agli elementi emersi dalla perizia dei consulenti della Procura ha fatto propendere la procura stessa per la negligenza umana nell'iter realizzativo della struttura che pure era in cemento armato. La perizia parla di materiali scadenti usati per la realizzazione del fabbricato e di presunti errori progettuali. |


