Crollo via XX Settembre, 7 avvisi di garanzia
Cronache - Cronache dall'Aquila
Martedì 23 Marzo 2010 11:04
La procura della Repubblica dell'Aquila ha emesso sette avvisi di garanzia per il crollo del palazzo di Via XX settembre 79, il condominio privato nel cui crollo morirono nove persone . Si tratta del quinto filone di indagine nell'ambito della maxi inchiesta sul terremoto.

Le ipotesi di reato sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni, per aver costruito un edificio adiacente al condominio che ne avrebbe provocato il crollo.

Le sette persone sotto inchiesta per il crollo del condominio privato di via XX Settembre 79, dove sono morte nove persone, sono costruttori, tecnici, progettisti del palazzo di viale Nicolò Persichetti che confina con l'edificio di via XX Settembre parzialmente crollato.

Secondo la Procura della Repubblica dell'Aquila, i lavori inerenti al palazzo di recente costruzione, in particolare quelli di scavo per la realizzazione ex novo al piano seminterrato e interrato di garage "influivano casualmente quale concausa sul crollo parziale dell'edificio confinante, avendo amplificato le accelerazioni derivanti dall'azione sismica e conseguentemente lo scuotimento del suolo e gli spostamenti del terreno, in occasione della scossa di terremoto dello scorso 6 aprile".

Le persone indagate sono Francesco Laurini e Armido Frezza, coamministratori della società Belvedere, proprietaria e realizzatrice dello stabile di via Nicolò Persichetti, Diego Scoccia, progettista architettonico e direttore dei lavori, Pietro Paoloni, progettista architettonico, strutturale e direttore dei lavori, Enrico De Cristofaro, collaudatore statico, Luigi Giuseppe Maria Bonifacio, firmatario della relazione geologica-tecnica, e Renato Amorosi, dirigente pro tempore del settore Territorio sportello unico per l'edilizia del Comune dell'Aquila, "che firmava la concessione edilizia del 22 agosto 2004 relativa ai lavori per lo stabile di via Persichetti.

Nel provvedimento in cui si comunicano gli avvisi di garanzia la Procura chiede di procedersi all'incidente probatorio la cui data non è stata però ancora fissata.

La Procura ha citato nell'inchiesta anche quattro persone decedute che furono coinvolte nella realizzazione dello stabile di via XX Settembre 79, risalente al 1963: si tratta di Domenico Cioni (deceduto nel 2002) e Angelo Berardi (deceduto nel 2001), titolare dell'impresa Cioni Berardi, committente ed esecutrice dei lavori, Alfredo Cortelli (deceduto nel 1981), progettista dell'architettonico e direttore dei lavori, e Salvatore Cimino, deceduto nel 2000, redattore dei calcoli di stabilità e direttore dei lavori strutturali. Per i quattro deceduti i provvedimenti sono stati notificati agli eredi e riguardano soltanto eventuali azioni di risarcimento danni in sede civile da parte dei familiari delle vittime e dei feriti.


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