Member Login
| Commissione tributaria, cresce arretrato |
| Cronache - Regione |
| Sabato 20 Marzo 2010 18:07 |
|
E' cresciuto l'arretrato degli appelli presentati davanti alla commissione tributaria d'Abruzzo, anche se è soddisfacente il rapporto tra i ricorsi presentati in secondo grado e la loro definizione. Sono alcuni dei dati emersi nella relazione diffusa oggi in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario tributario
, proclamata dal presidente Gianlorenzo Piccioli. La cerimonia si è svolta all'Aquila nella sala delle udienze del Tar, visto che nell'edificio che ospita il tribunale amministrativo sono stati insediati gli uffici delle commissioni regionale e provinciale dell'Aquila. Nel periodo preso come riferimento - tra il primo luglio 2008 e il 30 giugno 2009 - gli appelli pendenti alla commissione tributaria regionale sono cresciuti di 629 unità, dai 1.011 del primo luglio del 2008 ai 1.740 del 30 giugno dello scorso anno. Dati che tengono conto sia della sezione centrale dell'Aquila sia di quella staccata di Pescara. Ma numerosi sono stati anche i giudizi definiti, in particolare se rapportati ai ricorsi presentati: alla fine di giugno di un anno fa i procedimenti completati erano 1.325, quelli presentati 1.756, mentre 1.740 erano quelli ancora pendenti. "Positivo" è stato definito l'andamento dal direttore della commissione regionale, Vito Renna. L'attività dell'organismo regionale, così come quella delle commissioni provinciali, ha dovuto fare i conti con il sisma del 6 aprile 2009 e con la conseguente sospensione dell'attività. Tra le quattro commissioni provinciali, quella di Chieti occupa il primo posto come numero di ricorsi presentati ed evasi. Al 30 giugno scorso quelli presentati erano infatti 1.503, quelli giudicati 1.477. La commissione di Teramo è l'unica sotto le mille unità: 749 i ricorsi pervenuti, 659 quelli che hanno avuto un giudizio. In un anno all'organismo provinciale del'Aquila erano stati presentati 1.036 ricorsi e 1.064 quelli andati a sentenza; l'unica commissione in cui l'arretrato è stato ridotto, scendendo sotto i 1.800 procedimenti ancora pendenti. Alla commissione provinciale di Pescara sono stati presentati 1.398 ricorsi, 1.039 quelli definiti. A proposito degli arretrati, il presidente Piccioli ha sottolineato "la carenza dei giudici che, con il passare del tempo, è venuta a crearsi", rilvando come la commissione tributaria regionale dovrebbe avere 42 magistrati tributari, mentre attualmente dispone di 11 tra presidenti e vicepresidenti di sezione e 19 giudici. |


