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| Stragi di mafia, perquisizioni all'Aquila |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Mercoledì 17 Marzo 2010 10:59 |
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Perquisizioni all'Aquila, Palermo, Padova e Parma e un arresto nell'ambito dell'operazione che questa mattina ha impegnato il centro operativo della Dia di Firenze in relazione alle indagini sulle stragi di mafia del 1993-1994
. L'ordinanza di custodia cautelare, notificata in carcere, riguarda il boss di Brancaccio, Francesco Tagliavia, indagato per delitti di strage, devastazione, detenzione di ingente quantitativo di materiale esplosivo in concorso con altre persone, tra cui Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Filippo e Giuseppe Graviano, Matteo Messina Denaro, Bernardo Provenzano, Salvatore Riina e Vittorio Tutino. Secondo gli inquirenti, Tagliavia, "in esecuzione di un medesimo disegno criminoso attuato per finalità di terrorismo e di eversione dell'ordine costituzionale, nonché per agevolare l'attività dell'associazione di tipo mafioso Cosa nostra, contribuiva alla realizzazione degli attentati commessi a Roma (via Fauro - 1993, San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro - 1993, Stadio Olimpico - 1994), a Firenze in via dei Georgofili (1993), a Milano in via Palestro (1993) e a Formello (1994). A Tagliavia è stato contestato, in particolare, di "essersi attivato, in ragione anche della sua collocazione al vertice della famiglia di Corso dei Mille, appartenente al mandamento di Brancaccio, nell'organizzazione dei fatti di strage e nella gestione della fase attuativa dei delitti, mettendo a disposizione alcuni esecutori e finanziandone le relative trasferte". Le perquisizioni all'Aquila, Palermo, Padova e Parma, sono stata eseguite nei confronti di soggetti collegati all'indagato, con la collaborazione dei Centri Operativi Dia di Padova, Roma e Palermo e di personale della Polizia Penitenziaria. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Firenze e svolte con la collaborazione dei Centri Operativi Dia di Roma e Palermo, sono durate circa due anni e hanno interessato Abruzzo, Toscana, Sicilia, Lombardia, Lazio e Marche. |


