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Discarica Bussi, 8,5 miliardi danni all'acqua
Cronache - Cronache da Pescara
Giovedì 11 Marzo 2010 14:10
Oltre 8 miliardi e mezzo di euro per il danno alle acque superficiali e 300 o 500 milioni, a seconda degli inquinanti, per quello ai terreni. E' la stima contenuta in un decreto direttoriale emesso il 17 febbraio scorso dal Ministero dell'Ambiente, per il disastro ambientale provocato dalla mega discarica di rifiuti tossici rinvenuta nel marzo 2007 a Bussi sul Tirino (Pescara).

Il documento è stato depositato oggi, nel corso dell'udienza preliminare che vede imputate 27 persone, dai legali della Solvay Solexis, Alfio Valsecchi e Dario Bolognesi. La Solvay ha presentato nell'ottobre 2009 richiesta di costituzione di parte civile nel processo.

Oltre alla Solvay, le richieste di costituzione di parte civile sono state presentate, fra gli altri, dal Ministero dell'Ambiente, dalla Regione Abruzzo, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Provincia di Pescara, da vari Comuni, tra cui quello di Bussi, da associazioni ambientaliste come Wwf e Legambiente e privati cittadini.

Al centro dell'udienza di oggi le repliche dei legali di parte civile sull'ammissibilità delle costituzioni, su cui dovrà poi decidere il gup Luca De Ninis.

La prossima udienza è stata fissata al 15 aprile. Tra gli imputati nell'inchiesta gli ex vertici di Ato, Aca e Montedison, accusati a vario titolo di avvelenamento delle acque, disastro doloso, commercio di sostanze contraffatte e adulterate, delitti colposi contro la salute pubblica, turbata libertà degli incanti, truffa.

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