Strada Parchi chiede scusa, ma dà colpa ai Tir
Cronache - Regione
Mercoledì 10 Marzo 2010 17:51
Strada Parchi chiede scusa, ma passa al contrattacco, e fornisce la propria versione dei fatti di ieri sulla Roma-L'Aquila . In un nota infatti da un lato "intende scusarsi per i disagi subiti dagli automobilisti e illustrare le misure attivate per fronteggiare l'emergenza".

Dall'altro spiega che la chiusura dell'autostrada nel tratto tra Carsoli e Tagliacozzo ieri sera è stata "generata da blocchi di mezzi pesanti" per colpa di una forte nevicata che "ha reso critica la visibilità rallentando progressivamente il transito di questi mezzi fino al completo stop, e quando le condizioni di visibilità sono migliorate non sono più riusciti a riprendere la marcia per sopraggiunti problemi meccanici".

"Il fermo dei mezzi è avvenuto di fatto contemporaneamente in entrambe le carreggiate - insiste Strada Parchi - ed ha ostruito sia la corsia di marcia che di sorpasso interrompendo il passaggio dei nostri mezzi spargisale e sgombraneve che sino a quel momento con cicli continui e avvicendati avevano operato ininterrottamente dalle prime ore della mattinata senza disagi per la circolazione".

Per questo Strada Parchi "ritiene opportuno ribadire che tutte le operazioni di filtraggio/accumulo dei mezzi pesanti, chiusura e riapertura al traffico a tutti i veicoli nonché le svariate operazioni d'inversione del senso di marcia dei veicoli accodati dietro i mezzi pesanti bloccati, sono state preventivamente concordate con il Comandante della Polstrada Abruzzo e con i Comandanti dei COA di L'Aquila e Roma. E' stato - quindi - chiesto alla Polstrada di verbalizzare le carenze registrate dai mezzi pesanti che hanno generato i blocchi e procedere alle eventuali azioni conseguenti previste dal Codice della Strada".

Nella nota si spiega che Strada Parchi prima ha "avvertito e messo in preallarme tutti gli enti preposti per le probabili condizioni meteo", il tutto "in linea con il Piano Neve concordato con tutte le Prefetture". Poi ha messo in campo "tutta la flotta di mezzi neve (spargisale, innaffiatici, lame) che hanno operato per tutta la giornata assicurando la corretta transitabilità sino al momento del blocco".

A quel punto nella giornata del 9 marzo "la circolazione si é svolta con regolarità sino al tardo pomeriggio, pur con velocità di esercizio contenuta (circa 40 km/h) in funzione dell'operatività dei mezzi sgombraneve e spargisale sull'intera rete delle autostrade A24 ed A25, superando le forti nevicate in atto ad eccezione del tratto compreso tra Carsoli e lo Svincolo direzionale di Torano dove sono state emanate le informative di condizioni di codice neve da "giallo-disagi" a "rosso-possibili blocchi".

L'Autostrada è stata chiusa alle ore 19,38, "di concerto con la Polstrada" nel tratto in direzione Roma/A25 tra Valle del Salto (km 75+100) e Carsoli (km 50+500), con uscita obbligatoria per tutti i veicoli allo svincolo di Valle del Salto. La tratta, liberata dai mezzi in difficoltà ed opportunamente trattata con fondenti dai mezzi neve, è stata riaperta al traffico alle ore 21,55".

"Sempre alle ore 19:38 del 9 marzo è stata analogamente chiusa al traffico, di concerto con la Polstrada, la tratta autostradale in direzione L'Aquila/A25 tra Carsoli (km 50+500) e Valle del Salto (km 75+100), con uscita obbligatoria per tutti i veicoli allo svincolo di Carsoli. La tratta, liberata dai mezzi in difficoltà ed opportunamente trattata con fondenti e sgombrata mediante i mezzi operativi dalla neve nel frattempo accumulatasi, è stata riaperta al traffico alle ore 1,38".

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