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| Proteste e neve, consiglio regionale nel caos |
| Cronache - Regione |
| Martedì 09 Marzo 2010 19:05 |
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Seduta del Consiglio sospesa, uffici invasi da centinaia di lavoratori delle cliniche private del gruppo Angelini, malori e urla, tutto sotto una tormenta di neve
: questo lo scenario che ha caratterizzato la mattina a Palazzo dell'Emiciclo dell'Aquila dove era in corso la seduta ordinaria del Consiglio regionale. Dopo due ore di trattative tra le rappresentanze sindacali, i Consiglieri regionali, le forze dell'ordine e i lavoratori, la riunione del consiglio regionale è ricominciata, ma per poco. I lavori sono stati sospesi di nuovo per permettere la riunione della conferenza dei capigruppo. L'organismo ha ascoltato il segretario regionale del Mia Casa, Pio Rapagnà. Successivamente, avrebbe dovuto tenersi la seduta straordinaria sul recupero degli alloggi dell'azienda territoriale per l'edilizia residenziale (Ater) dell'Aquila danneggiati dal sisma. Una seduta chiesta dalle opposizioni di centrosinistra dopo i numerosi appelli di Rapagnà. La seduta è iniziata, ma al momento dell'approvazione di una risoluzione il Vice Presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, ha dovuto prendere atto della mancanza del numero legale, dovuta anche alle condizioni atmosferiche proibitive, dichiarando chiusa la seduta. Il Consiglio regionale tornerà a riunirsi non prima della metà di aprile in ottemperanza della normativa sul periodo pre elettorale. |


