Studente ucciso a pugni, condannati i due minori
Cronache - Cronache dall'Aquila
Lunedì 08 Marzo 2010 19:01
Otto anni e un mese e otto anni, un mese e 15 giorni di reclusione le condanne che il presidente del tribunale per i minorenni dell'Aquila, Vittoria Correa (pm Antonella Picardi), ha inflitto ai due ragazzi di 17 e 15 anni, accusati dell'omicidio di Antonio De Meo , lo studente universitario di 23 anni di Castel di Lama (Ascoli Piceno) ucciso a pugni la notte del 10 agosto 2009 a Villa Rosa di Martinsicuro (Teramo).

Il giudice, che li ha processati stamane con rito abbreviato, ha riconosciuto l'omicidio preterintenzionale a carico di entrambi mentre, per il quindicenne, anche l'incendio doloso dello scooter utilizzato per fuggire dopo il delitto.

I legali di fiducia, che avevano chiesto per i due ragazzi la messa in prova, ricorreranno contro la sentenza del tribunale. De Meo, quella tragica notte, aveva finito di lavorare come cameriere quando è stato picchiato a morte senza poter reagire, davanti ad un chiosco di bibite e panini.

Nella vicenda era coinvolto anche un altro ragazzo, minore di 14 anni, e per questo non imputabile. I due minorenni condannati rimarranno per il momento in un istituto della provincia di Roma, dove sono attualmente in custodia cautelare.

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