Omicidio De Meo, inizia il processo
Cronache - Cronache dall'Aquila
Lunedì 08 Marzo 2010 11:40
Inizia oggi davanti al gup del Tribunale dei minori dell'Aquila il processo con rito abbreviato a carico di due minorenni accusati di omicidio preterintenzionale per la morte di Antonio De Meo , studente universitario di 23 anni di Castel di Lama (Ascoli Piceno).

Il giovane fu ucciso a pugni la notte del 10 agosto 2009 a Villa Rosa di Martinsicuro (Teramo) da tre ragazzi dopo una lite nata per futili motivi. Il terzo ragazzo coinvolto non è imputabile in quanto minore di 14 anni. Davanti al giudice compariranno invece E.G., 15 anni, di Alba Adriatica, e M.S., 17 anni, di Falconara (Ancona).

I familiari dello studente universitario, che a Villa Rosa stava lavorando in un albergo, saranno presenti al processo, ma non potranno costituirsi parte civile perché così prevede la legge in caso di processi a carico di minorenni.

Si opporranno comunque con forza - hanno annunciato - alla possibilità che ai due imputati possa essere concessa la messa in prova, che verrà invece chiesta dai loro legali. Con questo provvedimento il processo viene sospeso e il minore viene affidato ai servizi minorili dell'amministrazione della giustizia che, anche in collaborazione con i servizi socio-assistenziali degli enti locali, svolgono nei suoi confronti attività di osservazione, sostegno e controllo.

L'obiettivo è il recupero del minorenne che ha infranto la legge. La messa in prova può durare fino a 3 anni. In caso di esito positivo della prova, il giudice dichiara estinto il reato e il minore imputato viene prosciolto; l'esito negativo comporta invece la prosecuzione del procedimento.

De Meo quella notte sarebbe stato colpito da tutti e tre i ragazzi, senza che lui, come riferito da alcuni testimoni, avesse la possibilità di reagire. Morì per una vasta emorragia cerebrale e per fratture alle ossa del volto causate dai pugni.

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