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| Vigile si uccide 8 mesi dopo suicidio figlio |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Lunedì 08 Marzo 2010 11:11 |
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Tragedia nella caserma dei vigili del fuoco di Imperia, dove ieri sera si è tolto la vita il vigile Ivan Gismondi, che era stato in Abruzzo per assistere le popolazioni colpite dal terremoto
. Gismondi si è ucciso a poco meno di un anno di distanza dalla morte del figlio, Nadir, di 22 anni, che il 28 giugno scorso si era suicidato con un colpo di pistola alla testa. Il ragazzo si era visto ritirare la patente dai carabinieri, perché aveva un tasso alcolemico nel sangue pari a 0,7, contro il limite di 0,5 previsto dalla legge. Fu così alta l'umiliazione ricevuta che Nadir, considerato un ragazzo "modello" per la sua educazione, tornato a casa prese la pistola calibro 9, regolarmente detenuta, e si sparò un colpo alla testa. Gismondi è stato trovato impiccato da un collega nella camerata della caserma. La morte del figlio, "discontinuo" dei vigili del fuoco, lo aveva gettato nella disperazione, tanto da farlo ammalare di depressione. |


