Velino Sirente, sindaci contro commissario
Cronache - Cronache dall'Aquila
Giovedì 04 Marzo 2010 02:12
Avevano annunciato di voler occupare simbolicamente la sede del Parco regionale Sirente-Velino e sono stati di parola. 21 sindaci dei  Comuni ricadenti nell'area protetta hanno dato vita a una manifestazione di protesta contro la nomina di Patrizio Schiazza a commissario del parco.

Tutti insieme per contestare la decisione del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, di nominare un esponente non espressione del territorio, e tutti insieme per chiedere l'immediata revoca della nomina.

"Non accettiamo che il nostro territorio venga rappresentato da persone che con lo stesso non hanno nulla a che fare - ha detto il vice presidente del Parco, il sindaco di Molina Aterno (L'Aquila), Luigi Fasciani -. Non accetteremo un commissario esterno neanche per un periodo di tempo limitato".

"Ricusiamo la scelta del presidente Chiodi - ha aggiunto Ilio Merolli, assessore della Comunità montana Sirentina e portavoce della protesta -. Anche in merito alla manifestazione di oggi, che ha detto chiaramente cosa vuole il territorio".

La protesta, che si è tenuta a Villa Cidonio, ha visto la partecipazione di esponenti di destra e sinistra, insieme per ribadire la necessità che il territorio protetto venga amministrato da persone espressione dello stesso.

"Il periodo commissariale del Parco avrà probabilmente una durata brevissima, non oltre qualche mese". La rassicurazione ai sindaci dei 22 paesi ricadenti nel parco regionale Sirente-Velino, che contestano la nomina del nuovo commissario, arriva proprio da Patrizio Schiazza.

"Bisogna avviare un percorso di riforme condivise - afferma -, di misure mirate alla valorizzazione e salvaguardia del Parco e creare i presupposti per interventi in grado di rilanciare economicamente il territorio di competenza e costruire una nuova rappresentatività dei territori nell'Ente in parola".

Schiazza sottolinea, quindi, che "si tenterà di contrattualizzare un nuovo patto sociale che offra al Parco un nuovo modello di sviluppo, basato sulle determinazioni comprensoriali e legato alle effettive esigenze delle popolazioni residenti".

"L'obiettivo - prosegue il neo commissario - è procedere con speditezza alla ricostituzione degli organi per poter consentire ai territori di esprimere la loro rappresentatività in modo pieno ed efficace. La ratio di procedere alla rivisitazione della Legge istitutiva muove dalla volontà di creare i presupposti affinché i territori possano avere maggiore rappresentatività negli organismi dedicati e non il contrario".

"Il lavoro non può prescindere da una totale collaborazione di sindaci, associazioni di categoria e associazioni in generale - continua Schiazza -. Chiederò di essere affiancato nell'azione commissariale da una Consulta o un Direttivo o altro tipo di struttura composta dai rappresentanti del territorio. Non vi è, non vi sarà e non è stata neanche ipotizzata una privazione di autodeterminazione - conclude Schiazza -, ma appare chiaro che il percorso avrà una durata tanto più limitata quanto più la collaborazione sarà piena, in attesa delle elezioni, della ricostituzione della Comunità del Parco, delle avvenute nomine della Regione e conseguente della ricostituzione degli Organi".

Addthis