Member Login
| Chiodi commissario, Prc ricorre al Tar |
| Cronache - Regione |
| Sabato 27 Febbraio 2010 00:00 |
|
Un ricorso al Tar contro l'ordinanza del presidente del Consiglio con cui si nominano il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, commissario delegato alla ricostruzione post-terremoto
, Massimo Cialente vicecommissario e i sindaci dei Comuni del cratere responsabili della ricostruzione nei loro territori: lo ha presentato il capogruppo del Prc in Consiglio regionale, Maurizio Acerbo, insieme al capogruppo in Consiglio comunale dell'Aquila, Enrico Perilli, e a rappresentanti di comitati di cittadini. "Con l'ordinanza del 24 dicembre 2009 - ha spiegato Acerbo - si perviene a un esproprio di funzioni proprie di Regioni ed enti locali: ciò che dovrebbe essere discusso e deciso pubblicamente, attraverso partecipazione diretta e indiretta delle popolazioni colpite dal sisma, viene deciso da organi monocratici che non devono sottostare a nessun controllo". "L'ordinanza impugnata si ritiene illegittima - hanno chiarito i legali che hanno curato il ricorso - in quanto sovverte i poteri in materia di pianificazione territoriale che norme nazionali e costituzionali assegnano a Comuni e Regioni". Secondo i ricorrenti, anche la gestione dell'emergenza affidata alla Protezione Civile nazionale è stata realizzata "in violazione di norme specifiche". Per Acerbo, esponente dell'opposizione in Consiglio regionale, quanto previsto dall'ordinanza "comporta, oltre al rischio palese di malaffare e infiltrazioni mafiose, ricadute pratiche sulle prospettive della ricostruzione. Basta pensare alle linee per la ricostruzione dei centri storici, oggi emanate con estremo ritardo da un anomalo organismo tecnocratico, quale quello denominato struttura di missione, e invece dovrebbero essere oggetto di ragionata e condivisa legislazione regionale". All'incontro con la stampa hanno partecipato anche Salvatore La Gatta, consigliere comunale di Rifondazione Comunista a Bussi sul Tirino, l'architetto Antonio Perrotti del "Comitatus Aquilanus" e gli avvocati Isidoro Malandra, associazione "Oltre Abruzzi", e Fausto Corti, che insieme al legale romano Pietro Adami hanno curato il ricorso. |


