Uil: Sevel chieda Cig per periodi di fermo
Cronache - Cronache da Chieti
Giovedì 25 Febbraio 2010 19:24
"La Sevel deve chiedere la cassa integrazione ordinaria per tutelare i dipendenti, a seguito dello sciopero alla Plastic, ex Ergom, del gruppo Fiat-Magneti Marelli". Lo chiede il segretario provinciale Uil-Uilm di Chieti, Nicola Manzi .

"Con lo sciopero alla Plastic - aggiunge Manzi - la Sevel si sta fermando spesso e a pagare sono i lavoratori, lasciati senza copertura economica". Si sciopera, spiega Manzi, "per rivendicare un trattamento salariale migliore equiparato al gruppo Fiat, di conseguenza è stata bloccata la produzione Sevel. Questa condizione di incertezza - continua il sindacalista - ha buttato nel caos 6.300 lavoratori Sevel e oltre 1.500 dipendenti dell'indotto, che spesso solo arrivati davanti ai cancelli apprendono che quel giorno non si lavora. Dall'11 febbraio Sevel si è fermata per 17 turni, lasciando a casa i dipendenti senza copertura economica, perché l'azienda non farà ricorso alla cig".

La Sevel, prosegue Manzi, "motiva la decisione sostenendo che la Plastic è un'azienda del Gruppo Fiat e non può essere chiesta la cig per vertenze interne. Per essere retribuiti, i lavoratori Sevel o usufruiscono di ferie e permessi del 2010 o queste giornate saranno considerate assenze non retribuite. Una decisione ingiusta che non può essere accettata".

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