| Discarica Bussi, risarcimento di 630 milioni |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Giovedì 25 Febbraio 2010 14:25 |
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Una richiesta di risarcimento di 630 milioni di euro sarà presentata dall'avvocato dello Stato, Giovanni Palatiello, che rappresenta ministero dell'Ambiente, Regione Abruzzo e presidenza del Consiglio dei Ministri, per il disastro ecologico provocato dalla mega discarica di rifiuti tossici scoperta nel 2007 a Bussi
, per cui è iniziata questa mattina a Pescara l'udienza preliminare che vede imputate 27 persone. Dopo alcune associazioni ambientaliste, l'associazione Codici, la Provincia di Pescara, la Regione Abruzzo, il Ministero dell'Ambiente, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e diversi Comuni come quello di Bussi, si sono costituiti oggi parte civile anche Wwf, Legambiente, i Comuni di Chieti e Tocco da Casauria, alcuni lavoratori della Solvey, cittadini di Bussi e l'associazione Sos Utenti. Tra i 27 imputati dell'inchiesta l'ex presidente dell'Aca, Bruno Catena, l'ex presidente dell'Ato, Giorgio D'Ambrosio, e alcuni amministratori della ex Montedison. Gli imputati sono accusati a vario titolo di avvelenamento delle acque, disastro doloso, commercio di sostanze contraffatte e adulterate, delitti colposi contro la salute pubblica, turbata libertà degli incanti e truffa. L'udienza preliminare davanti al gup Luca De Ninis, è stata aggiornata all'11 marzo, riprenderà con la replica del Pm Anna Rita Mantini e degli avvocati di parte civile sulla questione della ammissibilità delle costituzioni di parte civile, di cui si è iniziato a discutere oggi. Un'ulteriore udienza è stata già fissata al 15 aprile. |


