Crolli via D'Annunzio, ritarda perizia
Cronache - Cronache dall'Aquila
Sabato 20 Febbraio 2010 10:19
Potrebbe slittare a primavera l'emissione degli avvisi di garanzia per il crollo del condominio privato di via D'Annunzio dove sono morte 14 persone. Motivo: i consulenti non hanno ancora consegnato la perizia richiesta dalla Procura dell'Aquila.

Nel frattempo, la procura potrebbe depositare le richieste di rinvio a giudizio o di archiviazione sul crollo della sede della facoltà di ingegneria dell'università dell' Aquila a Roio, dove non ci sono stati morti, filone per il quale sono indagate nove persone.

Venerdì la procura ha depositato al Gup 17 richieste di rinvio a giudizio per i primi due filoni, costituiti dai crolli della casa dello studente, dove sono morti otto giovani e il convitto nazionale, dove ne sono morti tre. Le ipotesi di reato contestate dalla procura sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni.

Intanto, per i consulenti è anche superlavoro nei sopralluoghi nei siti sotto sequestro: i periti, accompagnati dai vigili del fuoco e dagli uomini dell'interforze della polizia giudiziaria, stanno facendo rilievi nello stabile di via Poggio Santa Maria.

Tra i condomini privati con più lutti non è stato ancora programmato il sopralluogo nel palazzo di via XX settembre 79, dove ci sono state diverse vittime tra cui le due figlie e la moglie dell'avvocato aquilano Maurizio Cora. L'edificio è pericolante e probabilmente deve essere demolito prima di poter essere oggetto di rilievi.

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