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| L'Aquila, inaugurazione Anno Accademico |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Venerdì 19 Febbraio 2010 12:50 |
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L'Università degli Studi dell'Aquila si costituirà parte civile nel processo per il crollo della Casa dello Studente, all'Aquila. Lo ha annunciato questa mattina il rettore dell'Università, Ferdinando Di Orio, nella relazione per l'inaugurazione dell'Anno Accademico 2009-2010.
La cerimonia è iniziata con un minuto di silenzio, a ricordo delle vittime del terremoto del 6 aprile. Il rettore Ferdinando Di Orio, nell'accogliere il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha ringraziato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per l'appoggio dello Stato all'ateneo, all'indomani del sisma. "Tuttavia - ha sottolineato Di Orio - non posso non rilevare le difficoltà che abbiamo riscontrato negli enti locali e, in particolare, con la Regione Abruzzo, rispetto all'esigenza di individuare sistemazioni dignitose per i nostri studenti". "All'indomani del tragico evento - ha aggiunto - fu annunciato che all'Aquila sarebbe arrivato lo stanziamento di 16 milioni di euro, dal bilancio del Miur, da destinare alla ricostruzione della Casa dello studente, simbolo della devastazione del terremoto. Ma ad oggi - ha detto ancora - non si hanno rassicurazioni sull'effettiva disponibilità di questo trasferimento". Il rettore ha chiesto maggiori interventi per il diritto allo studio. Durante la cerimonia con uno striscione con la scritta "precarietà più terremoto uguale disoccupazione", 22 dipendenti tecnico amministrativi dell'università, hanno posto il problema della loro stabilizzazione. L'iniziativa è sostenuta dal coordinamento precari università dell'Aquila che chiede il rispetto degli accordi sulla stabilizzazione, intrapresi nel 2008. A loro ha fatto riferimento anche il magnifico rettore, Ferdinando Di Orio, nel chiedere maggiori risorse per il personale. |


