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Tumori al seno, come prevenirli
Cronache - Cronache da Pescara
Venerdì 19 Febbraio 2010 09:05
"La guerra contro il cancro si combatte anche a tavola, imparando a cucinare e a consumare quegli alimenti che prevengono l’insorgere del tumore al seno, il quale, come dimostrato dagli studi, dipende anche fattori metabolici, come una eccessiva produzione di insulina che favorisce il testosterone".

Lo ha affermato l’assessore al volontariato del Comune di Pescara, Carla Panzino, annunciando che domenica, nel Centro Paolo VI, sul lungomare Cristoforo Colombo, sarà illustrato il progetto Gairo-Diana 5 teso a insegnare alle utenti che hanno già avuto un’esperienza chirurgica a cucinare e mangiare cibi sani, nutrienti e terapeutici, avviando anche a Pescara un progetto pilota, promosso dal Ministero della Salute, che durerà cinque anni.

"Il progetto – ha spiegato l’assessore Panzino – è rivolto alle donne che hanno già vissuto l’esperienza di un tumore al seno, senza presentare metastasi, e che nei cinque anni successivi all’intervento devono combattere la silenziosa guerra contro il rischio di recidiva. Con il programma Diana 5, dedicato alla protettrice delle donne secondo la mitologia, vogliamo dare vita alla ‘cucina della salute’, ossia una serie di lezioni teoriche e pratiche in cui insegniamo alle donne come cucinare cibi che riducono la possibilità di una ricaduta, evitando quelle sostanze che invece producono disturbi metabolici, come il diabete, e che favoriscono il cancro".

Domenica si svolgerà il primo incontro informativo. Il progetto è nato nel 2009 su iniziativa dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il principale è Franco Berrino ed è seguito dall’Airc, coinvolgendo sette centri in tutta Italia.

L’obiettivo è ridurre la recidiva nelle donne che già hanno avuto un’esperienza di cancro, sconvolgendo il loro stile di vita, cambiando le loro abitudini alimentari, e consigliando loro anche l’attività fisica più adatta. Il progetto avrà la durata di cinque anni. Sono state già coinvolte 120 pazienti, le quali ora avranno un primo incontro con il senologo e verrà loro applicato un holter metabolico: per una settimana si potrà monitorare e registrare il metabolismo di ogni paziente.

Le stesse donne verranno divise in fasce con l’utilizzo di colori: il blu sarà affidato a quelle più a rischio di recidiva, l’arancio a quelle meno a rischio. A ciascuna paziente verrà affidata una dieta e fra cinque anni verrà effettuato il follow up che permetterà di verificare i risultati.

Le lezioni si divideranno in teoriche e pratiche, con il coinvolgimento anche delle famiglie le quali avranno incontri con gli psicologi per imparare a sostenere la donna.

Il progetto sarà interamente gratuito e per iscriversi sarà sufficiente telefonare al numero 346-6273446.

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