Imprenditore chiede scusa agli abruzzesi
Cronache - Regione
Sabato 13 Febbraio 2010 10:23
Dopo la pubblicazione di uno stralcio di conversazione telefonica con suo cognato il giorno del terremoto in Abruzzo, l'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli, attraverso il suo avvocato Marcello Melandri, scrive una lettera di scuse al sindaco dell'Aquila e a tutti gli abruzzesi.

Ecco il testo della lettera:

"Scrivo perché sono un padre, scrivo perché sono un marito, scrivo perché sono un uomo! Non posso nemmeno pensare che l'ipotesi di un mio coinvolgimento in questa vicenda possa avere offeso persone che, come me, hanno sofferto e soffrono per i loro cari, per i loro luoghi, per la loro storia".

"Anche se sono innocente mi scuso! Innocente - ribadisce l'imprenditore - perché, come ho già chiarito e intendo ripetere, non ho mai pronunciato quella terribile frase che ho solo dvouto ascoltare e che mi ha lasciato, come è chiaro dal tono della telefonata, senza parole limitandomi appunto a rispondere a monosillabi".

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