| Pescara. Lavori sul ponte, golena resta chiusa |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Lunedì 08 Febbraio 2010 06:30 |
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Riprendono questa mattina i lavori dell’Anas per mettere in sicurezza venti pilastri di sostegno del ponte dell’asse attrezzato sovrastante la golena sud di Pescara, dal quale si sono staccati grossi pezzi di cemento.
L’Anas ha assicurato che, man mano che saranno concluse le spicconature su ciascun pilone, la golena, al momento chiusa, verrà riaperta a tratti e parzialmente alla sosta e al transito delle auto. "L’episodio – ha ricordato il sindaco Luigi Albore Mascia – si è verificato giovedì scorso, intorno alle 11, con il cedimento di grossi pezzi di cemento armato che, probabilmente a causa delle forti escursioni termiche, si sono staccati dai ferri e sono precipitati a terra, per pura fortuna danneggiando una sola auto parcheggiata e soprattutto senza ferire alcun passante. L’intera area è stata subito chiusa al traffico e alla sosta, con l’interdizione dei due ingressi, il primo su via Marconi, il secondo in via Orazio". "Già nella mattinata di giovedì ho avuto un’interlocuzione positiva con il Direttore Compartimentale dell’Anas Valerio Mele che ha assicurato all’amministrazione comunale la massima collaborazione per risolvere in tempi brevissimi il disagio. Mentre il governo cittadino ha firmato l’ordinanza per interdire ad auto e pedoni momentaneamente l’accesso sul lungofiume, l’Anas ha avviato la spicconatura del ponte sovrastante per la messa in sicurezza d’emergenza". Le operazioni riprenderanno questa mattina e, secondo il sopralluogo dei tecnici, dovranno riguardare almeno venti pilastri, dunque richiederanno diversi giorni. "Tuttavia - ha affermato il sindaco - per garantire la fruizione, almeno parziale, dell’area golenale, i tecnici Anas certificheranno l’agibilità dell’area mano a mano che le opere procederanno, autorizzando dunque la riapertura a tratti della banchina. Non solo: l’Anas ha già ufficializzato l’inizio per il prossimo marzo dei lavori di riqualificazione dell’intero asse, dalla golena sino all’altezza del cementificio, opere che sono slittate di due mesi perché le temperature troppo basse non consentono ora di lavorare al rifacimento del cemento armato". |


