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| Ville in vendita a Sharm, 34 truffati |
| Cronache - Cronache da Teramo |
| Venerdì 05 Febbraio 2010 18:14 |
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Vendevano appartamenti e ville inesistenti a Sharm el Sheik. Con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, cinque persone sono state denunciate dai carabinieri di Campli (Teramo).
Si tratta di due persone di Campli di 44 e 39 anni, un uomo di 36 anni della provincia di Bergamo, una donna di 44 anni di Ancona ed uomo di 50 anni di Ravenna. Il sodalizio aveva la sede a Campli e, secondo l'accusa, vendeva appartamenti inesistenti a Sharm el Sheik ad acquirenti fiduciosi del Teramano, ma anche a residenti nelle Marche, in Emilia Romagna, Lombardia e all'estero. Il loro giro d'affari è stato stimato in 750mila euro. Finora risultano 34 le persone truffate, tra avvocati, imprenditori e liberi professionisti facoltosi che hanno versato anche una caparra. I carabinieri di Campli sono comunque convinti che siano molte di più. C'è anche il caso di una pensionata che, attratta dall'offerta immobiliare pubblicizzata su varie riviste a tiratura regionale e su internet (mediamente un appartamento a Sharm veniva proposto a circa 80mila euro) pur di acquistare due appartamenti a Sharm, ha ipotecato la sua pensione e venduto la propria casa, rimanendo senza. Ruoli specifici erano attribuiti ad ogni componente della banda: c'e' chi si occupava di contattare i clienti, chi di realizzare le brochure, chi si recava fino a Sharm per mostrare ai clienti il cantiere in costruzione. L'indagine dei carabinieri è scattata in seguito alla denuncia di un imprenditore di Campli che, recandosi a Sharm nella convinzione di visitare il cantiere della palazzina di suo interesse, in realtà ha scoperto che si trattava della costruzione dell'Hotel Excelsior. I militari a quel punto hanno perquisito l'ufficio del promotore sequestrandogli il personal computer: numerosi i contratti e gli opuscoli illustrativi abilmente ritoccati e rielaborati. |


