| Genti d'Abruzzo, De Collibus presidente |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Mercoledì 03 Febbraio 2010 17:53 |
|
Giulio De Collibus, da anni a capo dell'Archeoclub di Pescara, è il nuovo presidente della fondazione "Museo Genti d'Abruzzo", costituita il 13 marzo 1998 per raccogliere e rilanciare l'eredità storica del museo che ha sede in via delle Caserme.
Il neo presidente è stato presentato ufficialmente, oggi, dal sindaco Luigi Albore Mascia. "E' un riconoscimento", ha commentato De Collibus, "all'Archeoclub che ha contribuito alla nascita del museo". Il neo presidente ha anche evidenziato che la sua nomina rappresenta "il primo caso in cui la politica fa un passo indietro", avendo avuto la fondazione, al suo vertice, sempre dei sindaci. Fra i suoi obiettivi, far conoscere ancora di più la struttura museale e soprattutto "fare in modo che tutta la città la senta propria", in particolare il mondo imprenditoriale e bancario. De Collibus ha riferito che sono in cantiere diversi progetti per il rilancio della struttura, come la realizzazione di un museo del Risorgimento e accanto ad esso un Centro di documentazione sul brigantaggio; la creazione di un museo della città e di laboratori didattici rivolti anche agli studenti delle scuole superiori. "Vogliamo riprendere poi", ha aggiunto, "la ricerca e la pubblicazione dei quaderni del museo, oltre naturalmente ai contatti con il territorio e, dunque, con i vari Comuni". "Giulio De Collibus, uno dei promotori, insieme al sovrintendente Andrea Staffa, del ritrovamento dei resti di Santa Gerusalemme in viale D’Annunzio e della loro corretta conservazione, saprà guidare l’azione di rilancio della struttura museale, con il coinvolgimento delle forze produttive e imprenditoriali del territorio che in passato, con le famiglie Barberini e Petruzzi, hanno contribuito alla costituzione dell’Ente stesso", ha dichiarato il sindaco Albore Mascia. Presenti anche il direttore del Museo Ermanno De Pompeis e, tra gli altri, i consiglieri comunali nominati in seno al Consiglio d’amministrazione in rappresentanza del governo cittadino, ossia Vincenzo Dogali, Adelchi Sulpizio e Florio Corneli. "Da oggi parte dunque il nuovo corso del Museo delle Genti d’Abruzzo", ha ricordato Albore Mascia, "nato nel 1961 dall’Associazione per lo Studio delle Tradizioni della Regione Abruzzese, Astra, attraverso la donazione delle proprie collezioni che costituivano il Museo delle Tradizioni Popolari Abruzzesi all’interno di Casa D’Annunzio. Obiettivo della stessa Associazione Astra era quello di raccogliere, preservare e valorizzare le testimonianze e i documenti della millenaria cultura popolare abruzzese. Nel 1973 l’Astra ha organizzato e allestito nella Casa Natale di D’Annunzio un Museo delle Tradizioni Popolari che, proprio grazie all’aiuto dell’Archeoclub, ha rappresentato il nucleo fondamentale del futuro Museo delle Genti d’Abruzzo". Nel 1982 tutti i materiali raccolti sono stati donati al Comune di Pescara per costituire un’unica istituzione espositiva e di ricerca assumendo la denominazione di Museo delle Genti d’Abruzzo. Il 13 marzo del 1998, le due associazioni fondatrici e il Comune di Pescara, con il contributo determinante della Fondazione Pietro Barberini, che ha finanziato anche la realizzazione del Caffè Letterario, hanno costituito la Fondazione Genti d’Abruzzo per raccogliere e rilanciare l’eredità storica del Museo portandone avanti allestimenti, progetti e obiettivi. Tra i fondatori anche coloro che hanno contribuito a far crescere il museo, come il dottor Claudio De Pompeis, scomparso pochi anni fa, il professor Spartaco Amoroso, Giulio De Collibus, Franco Posa, e i professori Anton Mario Radmilli, archeologo Accademico dei Lincei, e il pedagogista Raffaele Laporta. Il 16 giugno 1991 sono state aperte al pubblico le prime 8 sale del Museo delle Genti d’Abruzzo nei locali del vecchio Bagno Penale Borbonico, nella parte residua della Fortezza cinquecentesca. Fra il 2003 e il 2004 la Fondazione ha portato a termine l’allestimento delle altre sette sale espositive e ha completato il Museo con l’Auditorium, il Caffè letterario e le Sale per mostre ed eventi. |


